OPERAZIONE ALICE. Le nostre riflessioni
Dai dati in nostro possesso, raccolti sentendo i principali player della distribuzione entertainment, Alice in Wonderland, in Dvd e in Blu ray, non è “partito” benissimo; perlomeno al di sotto delle attese. Ovviamente il titolo nelle settimane successive alla release si trova in testa alle classifiche delle insegne principali. Ma con numeri che non possiamo considerare esaltanti. Soprattutto se si tiene conto che il film è reduce da un incasso cinema strepitoso, a livello mondiale e anche in Italia (oltre 30 milioni di box office secondo Cinetel). Questo cosa ci insegna? La strategia Disney, rivelatasi certamente redditizia per la major, ha però fatto mancare numeri importanti al nostro settore. Un titolo dalle enormi potenzialità come quello di Tim Burton avrebbe potuto rafforzare l’“effetto Avatar” che ha segnato positivamente il mercato nel mese di maggio. Avrebbe potuto rimettere a tema, con rinnovato vigore, la forza e l’appeal del prodotto Dvd e Blu ray per il consumatore. Viceversa, l’appiattimento della finestra “Domestic” si è rivelata - com’era prevedibile - penalizzante per l’home video che ha più che mai bisogno di eventi “da cavalcare” che riportino la gente in negozio, che la riavvicinino alle peculiarità da prodotto editoriale del Dvd e ai valori aggiunti dell’alta definizione: qualità e interattività. E non ha certo aiutato il nostro canale la scelta di proporre il film in “Super anteprima” il 4 giugno in allegato a Panorama. Peraltro, non pensiamo che la partenza falsa di Alice in Wonderland possa trovare riscatto nei mesi che seguono, si va verso l’estate e recuperare numeri di sell-out sembra utopistico. Non nascondiamo quindi preoccupazione, lo facciamo a ragion veduta guardando i numeri. Un mercato reso così fragile e vulnerabile dalla difficile congiuntura economica e aggredito dalla pirateria non può permettersi di rinunciare a un pezzo da novanta come è un film che incassa 30 milioni di euro. E poi, diciamolo chiaramente: se diverrà un pratica consolidata, Sky sarà ancora disposta ad acquisire il diritto alla distribuzione di un titolo a condizioni onerose? Non crediamo si andrà verso un contenimento del prezzo di cessione del diritto? E per questo riteniamo che sul lungo periodo operazioni come questa non pagheranno più. Si rivelerà invece una strategia che penalizzerà tutto lo scenario della distribuzione (edicola a parte): normal trade, Consumer electronics, Entertainment specialist.

















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