Editorialisti

11 Maggio 2017

Concretezza

share Arianna Sorbara - Progetto Cucina

Nonostante questo non fosse l’anno della cucina al Salone di Rho, l’industria non si è fatta sfuggire l’occasione di mostrare il suo meglio nelle varie location milanesi.

 

E in effetti abbiamo notato non solo eventi sempre più importanti e curati, ma anche più voglia di mettere in mostra quel “saper fare e saper innovare” che contraddistingue da sempre le imprese del Made in Italy. Infatti, questa è stata l’edizione del Fuori Salone dove, più che la forma, è stata la sostanza a essere protagonista; per questo si sono visti meno show e molta più concretezza. I produttori non si sono risparmiati dunque, e per la maggior parte l’obiettivo è stato quello di mostrare una cucina ben ideata, dalla qualità ineccepibile, dai dettagli non scontati e che possa durare nel tempo per fattura e stile. Elementi scontati potrà pensare qualcuno… invece non lo sono. È una delle prime cose che chiedono i clienti quando si recano da un rivenditore, perché le cucine che vengono sostituite hanno in media dai 20 ai 25 anni, quindi la qualità deve essere ineccepibile. Ce lo confermano anche gli intervistati di pag. 28, che ci hanno raccontato quali sono le richieste dei clienti in fatto di modelli, stile, qualità, finiture, accessori…

 

Oltre a questo, abbiamo notato un generale ampliamento delle gamme per raggiungere fasce di mercato diverse, più accessibili e più sensibili al prezzo. La volontà di avvicinarsi ai bisogni dei clienti finali è testimoniata anche dalla tendenza di offrire un progetto di cucina completo, senza dover per forza avere disponibilità di grandi spazi, anche con soluzioni più semplici e basiche, pensate per il primo impianto.

 

Di pari passo, l’industria dell’elettrodomestico ha mostrato di continuare il lavoro di ricerca sulle connettività per migliorare il dialogo fra prodotto e utente, con l’obiettivo di rendere l’interazione sempre più easy&friendly. In parallelo, sviluppa applicazioni e piattaforme per consentire, anche a chi non è in grado di cucinare, di avvicinarsi al mondo del cooking senza problemi, anche usando formule di gaming per fidelizzare al marchio.

 

È il caso di dire che questa edizione del Fuori Salone abbia finalmente decretato che la cucina è un luogo veramente per tutti? Secondo noi sì. Complice il boom della cucina, dei suoi protagonisti e del buon mangiare, tutti e tre fenomeni destinati a durare e soprattutto a crescere, oggi l’industria ha l’obiettivo di avvicinare e soddisfare chiunque: l’utente attento al prezzo, chi desidera una cucina più professionale, chi minimal, chi super accessoriata o ecosostenibile e green come dimostra l’articolo a pag. 44 con le ultime novità dei produttori. Ma la cosa da non dimenticare è che il privato ha sì le idee chiare quando si reca in un punto vendita, ma necessita di essere consigliato e rassicurato, soprattutto sull’acquisto degli elettrodomestici, come emerge dalla nostra inchiesta in copertina, perché ancora poco informato sulle differenze fra un brand e l’altro. Per questo ci è piaciuto questo Fuori Salone, perché l’industria l’ha sfruttato per dare input importanti ai partner distributori. Cogliamoli e usiamoli, dunque, per avvicinare il cliente al mondo della cucina e del bianco con maggiore consapevolezza e convinzione.

Arianna Sorbara - Progetto Cucina


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