Editorialisti

03 Luglio 2017

Il circolo vizioso del parallelo

share Chiara Grianti

 

Tutti lo fanno o quasi, tutti ne parlano ma nessuno ne scrive. Eppure il parallelo è un argomento tabù su cui non possiamo e non vogliamo glissare.

 

La ragione è semplice: il parallelo fa male al canale. Secondo molti il cosiddetto grey market oggi rappresenterebbe tra il 30 e il 40% del totale selettivo italiano. È una cifra enorme, che non sembra destinata a diminuire. Perché? Perché permette alle aziende cosmetiche e ai retailer di accrescere il proprio fatturato nell’immediato, sopperendo così al fatto che i consumatori italiani non entrano più nei punti vendita.

Tutto comprensibile nell’immediato. Ma cosa accade nel medio e lungo periodo? Il mercato è invaso dai prodotti fuoricanale e i consumatori entrano ancora di meno in profumeria perché trovano ciò che cercano altrove. E non nascondiamoci dietro alla scusa che tanto si tratta di prodotti contraffatti… si tratta di cosmetici e fragranze originali, in tutto e per tutto. Che cosa possiamo fare? Prima di tutto agire in modo concreto per portare i consumatori nei nostri punti vendita, chiudere le porte non più performanti e rinnovare i negozi, investire risorse ed energie per comprendere come il canale può soddisfare le esigenze di un consumatore che non è più quello di un ventennio fa. E intanto agire per ridurre in modo progressivo il parallelo. Perché? Perché oggi si prendono decisioni sulla base di dati che non rispecchiano il reale andamento del mercato selettivo italiano e di conseguenza si intraprendono progetti e si lanciano prodotti partendo da presupposti che non sono tali.

E se a un certo punto i canali e i luoghi cui oggi è destinato il parallelo smettessero di essere così ricettivi? Calerebbero i fatturati delle profumerie e i negozi si ritroverebbero pieni di prodotti invenduti e invendibili e inesorabilmente vuoti. Vogliamo continuare a farci del male?

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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