W il made in Italy
Dedichiamo la copertina di questo numero di AB a Tagina Ceramiche d’Arte, azienda di pavimenti e rivestimenti che da sempre fa della tradizione artistica, della cultura artigiana di Gualdo Tadino (Pg) e della produzione rigorosamente all’interno del suo territorio di origine – al punto da avere coniato il nuovo claim “Made in Tagina” – i suoi maggiori punti di forza.
Di aziende di questo calibro, che hanno reso l’eccellenza,il design e la creatività, in una parola del “Made in Italy”,la loro bandiera ce ne sono, per fortuna, moltissime al punto da rappresentare uno dei capisaldi dell’economia italiana.
Nel corso degli anni, i produttori italiani hanno avuto la capacità di unire l’estro stilistico, il genio formale, retaggio indelebile di secoli d’arte e di cultura unica e irripetibile, con contenuti e qualità elevatissimi, processi produttivi innovativi frutto di continui e costanti investimenti in Ricerca&Sviluppo che hanno consentito all’industria italiana di affermarsi in tutto il mondo. La consapevolezza e la volontà di preservare questo patrimonio intellettuale e produttivo è tale che, mentre scriviamo, è in dirittura d’arrivo una legge (n. 99 del 2009) che prevede l’applicazione dell’etichetta Made in Italy solo per i manufatti la cui trasformazione completa, o comunque sostanziale, è avvenuta nel nostro Paese. A questo percorso non è estraneo il mondo dell’arredobagno. Gli imprenditori italiani che operano in questo settore hanno saputo sviluppare, infatti, oggetti di nicchia o seriali: dai rivestimenti alle docce, dai mobili alle vasche, ai sanitari, ai rubinetti fino agli accessori che sono diventati delle vere e proprie icone di stile e che hanno dato vita a un modo di interpretare e vivere la stanza da bagno che è stato ripreso un po’ in tutto il mondo. Sull’insieme di questi aspetti si fonda la forza dell’industria italiana che su questi ha costruito la propria fama e la propria affermazione a livello internazionale. Tutti fattori costitutivi che stanno consentendo a buona parte delle realtà imprenditoriali del settore di far fronte, seppur non senza sacrifici, alla crisi in atto e che certamente permetteranno loro di continuare a eccellere e a crescere quando si verificherà la ripesa.

















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