Biglie bianche
- Alberto Nagel
C’era molta attesa per Che Banca! voluta tenacemente da lui. Se non avesse dato risultati convincenti, secondo alcuni avrebbe messo in pericolo la stessa posizione dell’amministratore delegato di Mediobanca. Invece le cifre del primo anno di attività sono ottime.
- Sergio Marchionne
Comunque vada a finire il suo piano di espansione per raggiungere la fatidica cifra di 6 milioni di auto prodotte, l’amministratore delegato della Fiat ha dimostrato di avere una strategia industriale precisa e di cercare di realizzarla con grande determinazione. Non è poco di questi tempi.
- Stefano Parisi
Gli svizzeri di Swisscom hanno pagato cara (3 miliardi di euro) la Fastweb. Ma probabilmente hanno concluso un buon affare. I conti del 2008 hanno chiuso in attivo e la società guidata da Parisi è entrata nella classifica delle 100 migliori aziende del mondo nel settore Hi tech.
Biglie nere
- Lamberto Cardia
Ci si aspettava che dopo la grande crisi finanziaria le autorità di controllo diventassero più severe. Ma non è stato così. Il mercato avrebbe voluto dalla Consob guidata da Cardia maggiore attenzione di fronte all’andamento di alcuni titoli e al comportamento di qualche amministratore.
- Fulvio Conti
L’amministratore delegato dell’Enel doveva trovare denaro fresco per ridurre l’indebitamento della società, frutto della campagna di acquisizioni. E ha varato un aumento di capitale poco gradito dal mercato. Sia perché oneroso, sia perché sostenuto con annunci parsi imprudenti.
- Renzo Capra
È finita la sua era nella A2A, la multiutility nata dalla fusione fra Aem e Asm della quale presiedeva il consiglio di sorveglianza. Ed è finita male fra carte bollate, interventi dei giudici e titolo che ha sofferto della litigiosità dei vertici e del ricorso a manuale Cencelli per le nomine.

















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