In un momento nel quale non mancano pesanti segnali del proseguimento della crisi (proprio mentre andiamo in stampa giunge la comunicazione ufficiale della situazione di grave difficoltà economico-finanziaria in cui versa la catena Eldo), gli operatori del settore non stanno a guardare. L’11 ottobre, infatti, produttori e rivenditori di elettrodomestici e mobili hanno indirizzato al Ministero dello sviluppo economico una lettera per proporre di “rilanciare quelle misure che nel recente passato sono state di successo per aiutarci a superare un periodo che non ha eguali”.
Questo appello alle istituzioni è sostenuto da argomentazioni forti, come quella dei due precedenti casi di successo d’incentivazione degli elettrodomestici (con i quali, si dichiara nella lettera, “sono stati investiti oculatamente pochi denari con un incredibile effetto trascinamento”) e quella dell’importante beneficio al sistema energetico nazionale che ne è derivato.
Ma fatto ancora più importante, l’iniziativa vede riunite in un unico fronte Aires e Ceced Italia, insieme a Federmobili e FederlegnoArredo.
All’indomani dei problemi e degli attriti causati nel mercato dall’aumento dell’Iva e dalla mancata approvazione delle liberalizzazioni, tutto ciò è francamente consolante. E insieme all’auspicio che la richiesta di aiuti governativi venga accolta, genera anche la speranza che azioni comuni e condivise da tutta la filiera possano davvero costituire un punto di partenza per risollevare il settore.
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