Se Halo batte Avatar
Halo Reach ha venduto 3 milioni di copie in 24 ore, incassando oltre 200 milioni di dollari. Senza contare l’indotto della vendita di console Xbox avvenute proprio grazie all’uscita del noto sequel. Come hanno fatto notare anche diversi quotidiani, il dato supera quello di un altro blockbuster, questa volta cinematografico, ovvero l’Avatar di James Cameron che ha collezionato record su record ai box office di tutto il mondo. Il film in 3D più famoso della storia, infatti, ha superato i 200 mln di dollari in un week end, non in 24 ore, e così questo record se lo porta a casa Halo. Che, però, sulla lunga distanza non reggerà il confronto. Tutta la serie di Halo (4 capitoli) ha incassato infatti poco meno di 2 mld di dollari, cifra superata da Avatar al cinema, senza contare le vendite di DVD e blu-ray.
D’altronde, si sa, noi appassionati di videogiochi vogliamo il nostro titolo preferito subito all’uscita e poi ci si “rinchiude” a giocarlo senza pensare ad altro. Ho amici su Facebook che il giorno dopo l’uscita di Halo Reach hanno postato “26,4 ore di gioco!”. E’ il “potere” dei videogame a cui anche Hollywood guarda con ammirazione e timore (non penso che il mio amico abbia avuto tempo di noleggiare film o andare al cinema finché non ha finito Halo Reach...).
Infatti, la commistione film e videogiochi sembra aver subito un’accelerazione negli ultimi tempi. Sony ha annunciato un progetto cinematografico su Shadow of the Colossus, Christopher Nolan un videogioco sul suo Inception e Christopher Lloyd è tornato sulla saga di Ritorno al futuro per doppiare un videogame di Telltale Games (che pare stia lavorando anche su La Mummia, Battlestar Galactica e Jurassic Park), tanto per provare che certi “cult” sono intramontabili nell’industria dell’intrattenimento. Questi sono solo gli ultimi esempi, ma annunci del genere sono ormai all’ordine del giorno (tutti gli aggiornamenti qui: www.bestmovie.it/speciali/i-videogame-invadono-hollywood/213/).
Stupisce, invece, che Hollywood non si sia ancora svegliata per raccontare i videogiocatori di oggi, una comunità sempre più numerosa. Quelli degli anni 80 sono stati ben rappresentati da film cult come Tron, Wargames o Giochi Stellari, quelli di oggi invece sono “ignorati”. Gamer con Gerald Butler si è rivelato un filmetto d’azione con poca sostanza. Chi è interessato all’argomento può guardarsi Ben x, film olandese su un ragazzo ossessionato da un MMORPG, interessante quanto “pesante” e non proprio specchio della “solarità” del mondo videoludico.
Dal 5 ottobre, infine, sul web si può vedere il serial Gamers (ne parliamo a pag. 22) in cui alcuni videogiocatori un po’ particolari ci fanno ridere e sorridere delle loro manie. Chissà che non sia la formula giusta per raccontare un mondo, quello dei videogiocatori, sempre più importante e influente nella cultura degli anni 2000.

















Commenti
Log in o crea un account utente per inviare un commento.