Consigli per crescere ancora
Purtroppo, come rivela il Rapporto Annuale sullo Stato Dell’Industria Videoludica Italiana redatto da Aesvi in collaborazione con Gfk, il 2009, nonostante un giro d’affari certamente importante e superiore a 1,1 miliardi di euro, è stato un anno negativo per il settore, con una flessione a valore superiore al 10%. Certamente le attenuanti per questo primo risultato negativo ci sono tutte: un 2008 da record grazie all’esplosione del segmento casual, una crisi economica che ha intaccato il potere d’acquisto di numerose famiglie, un prezzo medio degli hardware sensibilmente più basso, oltre ad una concentrazione di release sotto Natale che ha inevitabilmente cannibalizzato alcuni prodotti. Secondo quanto dichiarato a TIM da Gaetano Ruvolo, presidente di Aesvi, già nel 2010 il settore dovrebbe tornare ad un trend positivo. Tra i volani di questa crescita avremo sicuramente nuove tecnologie come Project Natal e Sony Move, senza dimenticare il tanto acclamato 3D stereoscopico. Ma attenzione a non dare nulla per scontato. Il consumatore italiano è storicamente “lento” e restio nel metabolizzare le novità e questo costringerà publisher e produttori hardware ad investimenti importanti e assolutamente mirati per raggiungere gli obiettivi prefissati. Bisognerà insomma fare delle scelte: le risorse marketing andranno spese solo sugli strumenti che davvero sono in grado di valorizzare i prodotti e soprattutto di garantire la copertura del target a cui l’investimento è destinato. Lo stesso lavoro andrà fatto sul trade: andranno valorizzati e supportati i canali e le strutture che davvero sono in grado di garantire visibilità e sell out ai prodotti. Bisognerà evitare insomma di “dimenticarsi” bancali di merce in qualche corsia della GD, sapendo che nel canale specializzato lo stesso articolo va a ruba e diventa, spesso, persino difficile da reperire.

















Commenti
Log in o crea un account utente per inviare un commento.