Editorialisti

13 Marzo 2017

Riaffermare il proprio ruolo

share Silvia Balduzzi - Babyworld

 

Per il secondo anno consecutivo il mercato italiano dei Baby Product è stato archiviato con incrementi sia a volume sia a valore. Secondo i dati GfK, infatti, la Prima Infanzia nel 2016 ha segnato, rispetto al 2015, un aumento del 2,9% dei pezzi venduti e dell’1,6% degli euro incassati. Scorporando il dato si nota come anche l’anno appena concluso sia stato caratterizzato da un trend particolarmente positivo di uno dei due grandi aggregati del mercato, ovvero quello relativo al mercato generalista e online, mentre più stabile è la situazione del canale specializzato che cresce a volume dell’1%, ma segna una lieve contrazione del valore, sempre pari all’1%. Dati che, così come emerge dall’inchiesta pubblicata su questo numero, ci restituiscono un mercato caratterizzato da luci e ombre, in cui a situazioni di sofferenza, si contrappongono case history virtuose.

Come ci svelano i retailer intervenuti, molteplici sono le strategie che gli operatori del Normal Trade stanno mettendo in atto per stare al passo con l’evoluzione richiesta: da un’offerta altamente differenzianti a servizi personalizzati, dal potenziamento dei canali di comunicazione con la clientela al creare un’esperienza d’acquisto a 360 gradi. Strategie da attuare, così come spiegano i retailer da noi intervistati, sempre con il supporto dell’Industria.

Perché, come sottolinea Luciano Bonetti, amministratore delegato e presidente di Foppapedretti, a cui dedichiamo la copertina di questo numero, «il commerciante specializzato ha ancora oggi un grande ruolo nel mercato della Prima Infanzia e una delle più grandi sfide che deve affrontare è quella di capire la trasformazione del consumatore e di intercettare ogni volta la tipologia di cliente che entra in negozio. La forza dei negozi tradizionali sono il servizio, la specializzazione e la professionalità ed è nel potenziamento di questi tre elementi che si deve investire, non nella rincorsa del prezzo».