L’importanza di ampliare il mercato
Il mercato del licensing in Italia si lascia alle spalle un anno particolarmente complesso e anomalo per l’universo dei licensor e dei licensee: il 2011, infatti, nonostante una buona partenza, è stato caratterizzato, nel corso dell’anno, da un disorientamento e una mancanza di entusiasmo, due fattori che solitamente non identificano questo settore. Molti degli operatori del settore sono convinti che nel 2012 in Italia ci saranno ancora molte criticità da affrontare, emerse già nel corso 2011, legate soprattutto alla crisi globale che ha rallentato i consumi e, quindi, tutto l’introito collegato, che per le agenzie di licensing è costituito dalle royalty generate dalle vendite delle aziende clienti, oltre alla grande presenza sul mercato dei falsi e di prodotto parallelo proveniente dall’Europa e la frammentazione delle audience Tv. Nonostante queste premesse, la quasi totalità dei player si dimostra fiduciosa e si è già attivata per gettare le basi di nuovi e validi progetti: alcuni hanno scelto di allargare la propria offerta a prodotti trasversali, altri si sono aperti a nuovi comparti come ad esempio il fashion, lo sport e l’arte, mentre altri ancora hanno scelto di semplificare le procedure e snellire i contratti così da invogliare le piccole e medie imprese, ancora fuori dal licensing, ad entravi con maggiore semplicità e fiducia. Entertainment&Licensing proprio per questo si pone, con l’inchiesta di questo primo numero del nuovo anno che coinvolge i principali player del settore, come mezzo di confronto e di condivisione, ma anche come “luogo” di riflessione e di apertura a idee innovative che siano in grado di far evolvere il mercato del licensing in Italia e portarlo a una necessaria e adeguata maturità, allineandolo con gli altri Paesi europei.

















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