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La stagione del clima si è chiusa, per l’ennesima volta dal 2004, con un trend in flessione a doppia cifra sia a valore sia a volume. Per trovare una spiegazione a questa continua discesa dei fatturati che coinvolge i climatizzatori venduti nei punti vendita eldom, bisogna guardare i dati relativi all’esposto. Come si legge nell’articolo interno a questo numero, i dati IDEOstat relativi ai mesi di giugno, luglio e agosto, indicano che è diminuita la quota display dei prodotti più performanti (con potenza superiore ai 3,5 - kW) appannaggio di quelli di medie prestazioni. Di conseguenza, la stagione 2009 ha visto un prezzo medio del mercato in discesa di circa 30 euro rispetto a quello del 2008. E ancora, nel 2009 non sono aumentati di molto i prodotti esposti nel confronto con il 2008 e le marche veicolate nei negozi specializzati sono le medesime dal punto di vista numerico, a testimoniare che la famosa razionalizzazione a favore dei big brand del settore non c’è stata. Questa disattenzione nei confronti della climatizzazione fa correre il rischio di perdere una importante opportunità di business dettata da un mercato che gode ancora di una bassa penetrazione nelle famiglie italiane e, soprattutto, che offre un’interessante marginalità, un aspetto quanto mai rilevante in questo particolare periodo. Se infatti il canale retailer non riuscirà a trarre redditività dal settore dell’aria condizionata e a divenire allo stesso tempo un canale di riferimento per la vendita di questi prodotti, l’industria potrebbe decidere, gioco forza, di ripiegare su valide alternative, come quella degli installatori, in grado di offrire sia il prodotto sia il servizio.
Di contro, invece, le pagine che Trade Bianco dedica in questo numero al mercato dell’incasso – non più sotto forma di allegato ma interne alla rivista -, testimoniano come l’eldom sia stato in grado di trattare questa merceologia da vero e proprio canale specializzato. L’attenzione all’esposizione, ai prodotti, al servizio di installazione e al personale dedicato alla vendita, preparato e motivato, sono i fattori che hanno reso il built in un vero e proprio business su cui puntare, facendolo entrare a pieno titolo nei negozi specializzati, che hanno nel tempo “rubato” quote importanti al canale mobilieri. Un esempio su tutti, il punto vendita Media World di Cinisello Balsamo (Mi), rinnovato nell’agosto del 2008, ha dedicato ben 200 metri quadri dei 2.450 totali all’incasso, predisponendo uno showroom dove gli elettrodomestici sono inseriti in una vera e propria cucina, senza prezzo, e la vendita è assistita.

Vito Sinopoli


Nato a: Rho (MI) il 15/03/1964.

In Editoriale Duesse da: sempre.

Esperto in: NIENTE.

Quando non scrive su Business People si occupa di: sto con i miei ragazzi, leggo fumetti, vado al cinema, sento musica e vedo gente.

Cosa gli piace: mia moglie, correre, frequentare mostre e musei, la musica black.

Non ama: i moralisti, i giornalisti tromboni, i reality, i logorroici.

Il film rivisto più volte: IL PADRINO.

L'artista musicale preferito: Stevie Wonder e David Bowie.

Il libro: le lettere di Berlicche (CS Lewis)


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