09 Maggio 2016  15:27

Le fabbriche Electrolux tornano a pieno regime

Emanuela Sesta
Le fabbriche Electrolux tornano a pieno regime

È previsto un incontro tra i vertici aziendali, sindacati e le istituzioni sullo stato dell’arte dell’azienda in Italia. Intanto però (anche) il colosso svedese sarebbe interessato alla tedesca Wmf

Buone notizie per Electrolux. Secondo quanto si legge sul Messaggero Veneto, edizione di Pordenone, sembrerebbe che una serie di commesse ‘extra’ stiano facendo girare a pieno ritmo anche gli impianti di Susegana e Porcia del colosso svedese, dopo che anche nello stabilimento di Forlì ci si è lasciati alle spalle i contratti di solidarietà. Nello specifico, “i lavoratori dello stabilimento trevigiano sono tornati in linea su turni di otto ore già da una settimana per rispondere a nuovi ordini di frigoriferi. Per la fabbrica pordenonese, specializzata nella produzione di lavastoviglie d'alta gamma, l'orario pieno scatterà a giugno, in vista di nuove commesse per servire il mercato americano, e si protrarrà fino alla fine dell'estate”.

La speranza è che le commesse extra diventino ordinarie, in modo tale da rilanciare la produzione stabilmente e affrontare più serenamente il giro di boa del 2017, quando si deciderà il futuro dell'azienda nel nostro Paese.

 

Di queste attese, mercoledì 11 maggio si faranno messaggeri i rappresentanti sindacali che incontreranno azienda e istituzioni per fare il punto sullo stato dell'arte di Electrolux in Italia. Sul tavolo ci sono anche le questioni aperte del nuovo magazzino logistico di Porcia che dovrebbe ricollocare 50 lavoratori sui 200 in esubero previsti; e il piano di re-industrializzazione del sito produttivo che prevedeva, in un primo momento, l'insediamento di un'impresa in grado di riassorbire i 150 operai rimasti fuori dal rilancio di Electrolux.

 

Intanto Electrolux sembra anche impegnata a puntare su nuove acquisizioni. Dopo la fallita acquisizione della divisione elettrodomestici di General Electric, ora in mano ai cinesi di Haier, (che ha provocato più di uno scossone ai vertici della multinazionale svedese), la società svedese è entrata nella short list per l'acquisto della società tedesca produttrice di macchine da caffè Wmf (valore 1,5 miliardi di euro). In lista, anche De’Longhi (come anticipato da e-duesse), Groupe Seb e due gruppi cinesi.

 

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