12 Giugno 2017  12:03

“Molta qualità, grande calma e anche umiltà…”

Roberta Broch
“Molta qualità, grande calma e anche umiltà…”

Secondo Lorenzo Paolini, amministratore delegato, vp e ceo di Whirlpool Italia, sono questi gli aspetti che servono oggi per confrontarsi con un mercato che è estremamente sfidante per tutti, per cui “solo con un approccio win-win si può trovare l’uscita”

Incontriamo Lorenzo Paolini, dal 1° gennaio amministratore delegato, vp e ceo di Whirlpool Italia pochi giorni dopo l’inaugurazione del nuovo headquarter Emea del Gruppo a Pero e la sensazione è che il manager sia al 100% focalizzato sulla nuova azienda nata dall’unione fra a divisione italiana del gruppo Whirlpool e Indesit Company. “L’acquisizione risale a ormai tre anni fa. È ovvio guardare avanti e definirci semplicemente come una struttura importante (parliamo di un team di c.ca 500 persone) per un mercato importante, anzi strategico, nel quale vogliamo consolidare la nostra posizione. Per avere l’idea di che tipo di forza rappresenta oggi Whirlpool Italia è sufficiente ricordare che quando tre anni fa eravamo ancora due aziende distinte ci contendevamo già il primato. Ovviamente questa forza è proporzionale alle sfide che vogliamo vincere e si accompagna alla responsabilità di essere l’azienda N.1 di questo mercato.

Come volete consolidare la vostra posizione di mercato?

Grazie all’ampiezza delle nostre gamme e ai contenuti dei nostri prodotti, ma anche con la forza dei nostri marchi: un grandissimo patrimonio. Al vertice delle nostre priorità rimarrà comunque sempre la soddisfazione dei nostri clienti, sia consumatori che retailer.

Concorda che essere N.1 significa avere anche il compito di guidare un mercato?

Essere N.1 significa anche sentire la responsabilità della leadership e pensare approfonditamente a quali azioni intraprendere e come sviluppare i propri obiettivi. Il leader deve agire con decisione, ma allo stesso tempo con moderazione, quindi in maniera sempre misurata e ponderata. In altre parole credo che essere leader significhi agire da grandi, senza approfittare della propria posizione di mercato. È per questa ragione che pur essendo oggi leader e pur volendo crescere ancora, vogliamo farlo per merito: grazie ai nostri prodotti, ai nostri marchi e ad una fortissima organizzazione commerciale. Anche questo significa doversi impegnare a migliorare e intervenire continuamente sulle aree di debolezza. Nonostante tutto, oggi, sentiamo di poter offrire marchi e prodotti forti che ci permetteranno di amplificare la nostra attrattività e distinitività con nuove politiche commerciali, ovviamente sempre nel rispetto delle regole del libero mercato.

(…)

In un mondo nel quale la parola d’ordine è ‘razionalizzare’, avete invece scelto di lavorare con un portfolio marchi ampio, non è un rischio?

Non credo che la strada della razionalizzazione dei marchi sia la scelta più appropriata per tutti. Dipende in primis dal valore che i marchi hanno singolarmente e dal ruolo che ognuno può giocare all’interno del nostro mercato. Il caso di Ignis è la dimostrazione che quello che era un marchio a cui molti davano una “data di scadenza” oggi, grazie ad un attento lavoro di revisione e di concentrazione delle gamme e all’efficienza che il mondo Whirlpool può offrire, conferma il suo ruolo e continuerà a farlo anche nei prossimi anni.

L’intervista integrale può essere letta sul numero di giugno/luglio di Trade Bianco, ora online.

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