25 Febbraio 2015  12:48

Raee, Italia capofila in Europa

Roberta Broch
Raee, Italia capofila in Europa

Non nel tasso di raccolta, su cui rimane ancora molto da lavorare, ma nella creazione di una rete certificata di impianti di trattamento, grazie al progetto Weeelabex

L’Italia è in prima fila nella certificazione europea degli impianti che trattano i Raee. Ecodom, Ecolight, ERP Italia, RAEcycle e Remedia, cinque consorzi che gestiscono insieme oltre l’80% dei Raee prodotti in Italia, hanno aderito al progetto Weeelabex, che vuole creare regole e standard omogenei in tutta Europa nella gestione e trattamento dei rifiuti elettronici.

 

Questo progetto - ideato dal Weee Forum in collaborazione con i principali stakeholder della filiera Raee e co-finanziato dalla UE - ha l’obiettivo di mettere a punto nuovi standard di qualità per la raccolta, il trasporto e il trattamento delle varie tipologie di Raee, così come di individuare una modalità uniforme e strutturata di verifica del rispetto di questi standard in tutti i Paesi europei.

 

A distanza di un anno dalla partenza del progetto, sono 82 gli impianti in Europa che hanno avviato il processo di certificazione; di questi, il 30% (24 impianti) sono italiani. Il processo di accreditamento secondo questi standard è particolarmente lungo e complesso: al momento hanno ottenuto la certificazione 30 impianti, di cui 10 italiani.

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