25 Settembre 2017  17:27

Raee, il free-riding on line pesa al livello UE tra il 5 e il 10%

Elena Reguzzoni
Raee, il free-riding on line pesa al livello UE tra il 5 e il 10%

Un seminario europeo ha confermato il peso non trascurabile dei siti che non adempiono agli obblighi della normativa e reso così più urgente la necessità che vengano trovate soluzioni efficaci

Lo scorso 13 settembre oltre 80 delegati, provenienti da 12 diversi Paesi, si sono incontrati a Bruxelles per discutere come affrontare tema dei siti on line che non adempiono agli obblighi della normativa Raee. Un tema già sotto la lente di numerosi consorzi italiani, ma anche di associazioni come Aires, ma che ha confermato la sua rilevanza proprio durante il seminario “Responsabilità estesa del produttore e impatto delle vendite online – la sfida dei free-rider”. Peter Börkey dell’Organisation for Economic Co-operation and Development ha presentato nel dettaglio alcuni dati iniziali da cui si deduce che il free-riding online rappresenti all’incirca il 5-10% di tutte le vendite. Una share rilevante e a quanto appare in crescita e che “mette le aziende on line che adempiono ai propri obblighi e i rivenditori con punti vendita fisici in una chiara posizione di svantaggio commerciale”. Durante il seminario si è inoltre evidenziato che ben l'80% del problema è legato a transazioni che si verificano all'interno dell'UE. “In molti casi il prodotto proviene da Paesi extra UE, ma viene tenuto in magazzino da centri di distribuzione e da altri operatori online all'interno dell'UE. Si è perciò concordato che affrontare prima di tutto questi operatori sia più facile e possa risolvere una parte importante del problema. Intervenire è possibile agendo con campagne informative e con codici di comportamento sugli operatori online, ma altre soluzioni potrebbero richiedere misure più severe, con la rigorosa applicazione della legge esistente. Anche la certificazione degli operatori online che verificano la conformità del prodotto che vendono potrebbe aiutare i consumatori ad esercitare una scelta informata”. A conclusione del workshop, Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp, tra i soci fondatori di Eucolight, ha commentato: "Il dibattito è iniziato e oggi è ancora più evidente che il problema ha un peso non trascurabile. L’auspicio è che a breve possano essere individuate e intraprese soluzioni adeguate, adottabili dagli Stati Membri in modo omogeneo e condiviso”. Gli ha fatto eco Danilo Bonato, dg di Remedia, che ha commentato: "Avviare una discussione strutturata sulle piattaforme di vendita online e la Responsabilità Estesa del Produttore è fondamentale per il sistema RAEE e siamo lieti di essere parte attiva in questo dialogo, che ci auguriamo conduca alla definizione di condizioni operative trasparenti ed efficaci. A conferma di quanto consideriamo il tema rilevante per lo sviluppo dell'attività di riciclo dei rifiuti e dell'economia circolare, Remedia ha già avviato iniziative specifiche per gli operatori e-commerce e dedicato ampio spazio alla Responsabilità Estesa del Produttore nel nostro Green Economy Report di quest'anno".

Iscriviti alla nostra newsletter

ACCADDE OGGI

  • 24 Ottobre 2018
    Praesidium aiuta le vendite online
    Praesidium, agenzia internazionale di retail e shopper marketing, lancia in Italia un nuovo strumento per le aziende e i retailer attivi nell’eCommerce:...

Ricevi la Newsletter!

Bianco e Ped

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy