01 Settembre 2015  09:47

Sulle famiglie pesano sempre di più le spese obbligate

Elena Reguzzoni
Sulle famiglie pesano sempre di più le spese obbligate

Confcommercio conferma che in vent’anni questi costi sono ‘lievitati’, con quelli legati all’abitazione a incidere di più (+110%)

Negli ultimi venti anni la spesa delle famiglie si è progressivamente spostata verso i consumi obbligati restringendo la share ovviamente di quelli ‘autonomi’. I primi infatti secondo uno studio del Centro Studi di Confcommercio oggi assorbono circa il 42% del totale budget con la componente relativa all'abitazione in più evidente crescita, “la sua spesa pro capite è passata da poco più di 1.900 euro del 1995 agli attuali 4.012 euro (+110%), arrivando ad assorbire oltre il 24% dei consumi complessivi; aumentata anche la quota destinata ai servizi il cui consumo rappresenta una libera scelta (dal 17,4% del 1995 al 21,4% del 2015) che indica la progressiva terziarizzazione dei consumi”. Secondo Confcommercio la crisi economica e l’aumento della pressione fiscale hanno fortemente limitato le disponibilità delle famiglie incidendo sull'aumento delle spese obbligate: “il reddito disponibile reale è sceso, complessivamente, tra il 2007 e il 2014 del 10,6% e del 14,1% in termini pro capite. Sul fronte dei prezzi gli aumenti più rilevanti hanno interessato l'abitazione anche per effetto della crescita dei prezzi di quei beni e servizi, quali l'acqua e lo smaltimento rifiuti, gestiti a livello locale (oltre il 130% tra il 1995 e il 2015)”.

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