21 Settembre 2009  10:53

Cicutto, per il cinema ci vuole un sistema di autofinanziamento

BOSr
Cicutto, per il cinema ci vuole un sistema di autofinanziamento

Il presidente di Cinecittà Luce favorevole al sistema francese

“I primi a voler essere indipendenti dai soldi pubblici siamo proprio noi che il cinema lo facciamo”. Così scrive in una lettera a ‘La Repubblica’ Roberto Cicutto, presidente di Cinecittà Luce. Che continua: “Un sistema di autofinannziamento alla francese (lo ripetiamo fino alla noia ma nessuno ci ascolta) con un prelievo in denaro dal biglietto cinema, dai bilanci delle tv pubbliche e private, da Internet, insomma da tutti coloro che il cinema lo usano e lo distribuiscono, per costituire un fondo (fondo di sostegno) che venga ripartito automaticamente fra produzione, distribuzione, sale e promozione (in Italia e all’estero) ci metterebbe al riparo da qualsiasi dipendenza dalle risorse pubbliche stabilite in Finanziaria. Sarebbe anche un ottimo segnale per dimostrare che il cinema si autofinanzia e non mette le mani ‘in tasca agli italiani’”.

Comments

A proposito dei finanziamenti pubblici al cinema...

Caro Roberto, ancora una volta, una tesi, interessante e forse anche valida, che non ha nessuna chance di concretizzarsi, come ha ironicamente evidenziato Alberto Pasquale nel suo "post". Suvvia, ma dove eri tu quando al governo c'era il centro-sinistra?! La famigerata "tassa di scopo", tanto voluta dal buon Colasio, è stata una chimera, ed ora ci ritroviamo Brunetta e Tremonti che picconano senza pietà, e Bondi rassicura e sorride, spacciando un tax shelter ed un tax credit ancora virtuali come la panacea per i mali del cinema italico. Nel mentre, Carlucci dichiara al "Giornale dello Spettacolo" che la nuova legge sullo spettacolo dal vivo è imminente. Che i fondi per lo spettacolo siano stati oggetto anche di mala gestione è un dato di fatto, e mai è stata fatta chiarezza, a fondo, come sarebbe stato opportuno. Questa assenza di analisi approfondite consente ora alla destra di sparare nel mucchio (si vedano i novelli attacchi di Feltri tornato a "il Giornale"), mentre la sinistra è tutta presa da altre priorità, identitarie, nelle quali la "politica culturale e mediale" non sono certo al primo punto dell'ordine del giorno (e De Biasi sembra peraltro tanto contenta del lavorio "bi-partisan" con Carlucci e Barbareschi...). E' indegno di un governo nazionale, sia esso a guida Urbani o Bondi ovvero Veltroni o Melandri, aver tagliato il Fondo Unico per lo Spettacolo, nel corso degli anni. La dotazione reale del Fus corrisponde a quasi la metà di quella del 1985, anno di istituzione del fondo: i 441 milioni del Fus del 2007 sono il 44 % in meno del fondo dell'anno 1985. Questo è lo scandalo primario. Poi, viene la gestione inefficiente ed inefficace, del Fus. Ma, francamente, ipotizzare, nell'attuale contesto politico, "tasse" e "prelievi", è semplicemente ingenuo, impraticabile. Il Fus deve essere finanziato dallo Stato, con una legge pluriennale che gli dia stabilità di lungo periodo. E deve essere gestito con criteri trasparenti e tecnocratici. Piuttosto, mi domando (ti domando), in questo scenario, che futuro prevedi per la Cinecittà che ti è stata affidata da Bondi qualche mese fa... Grazie per l'attenzione. Un saluto a tutti i lettori della sempre informata newsletter del gruppo e-duesse. Cordialità. Angelo Zaccone Teodosi (Istituto italiano per l'Industria Culturale - IsICult) www.isicult.it

Semplice, ma...

E che ci vuole, basta convincere gli americani (che vedrebbero un prelievo sui loro film, senza vantaggi in cambio), la Rai, Mediaset, La 7, Sky, le telecom... mi pare che questo governo sia fortemente impegnato in questa direzione.

Log in o crea un account utente per inviare un commento.

EDITORIALISTI

Stefano Radice

ACCADDE OGGI

  • 14 Novembre 2002
    Agis Lombardia: Come crescono i multiplex?
    È stata presentata oggi all’Università Bocconi di Milano la ricerca “Lo sviluppo dei multiplex in Italia – Il ridisegno degli scenari competitivi...

Ricevi la Newsletter!

Cinema

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy