01 Aprile 2020  15:36

Committeri: "Ecco come ripartire, tra tax credit e sostegno reciproco"

Paolo Sinopoli
Committeri: "Ecco come ripartire, tra tax credit e sostegno reciproco"

Gian Marco Committeri, socio dello studio Alonzo Committeri & Partner e della società di consulenza specializzata Smart Consulting

Intervista esclusiva a Gian Marco Committeri, socio dello studio Alonzo Committeri & Partner e della società di consulenza specializzata Smart Consulting

A causa dell’emergenza Coronavirus, l’industria audiovisiva sta attraversando un momento di grande crisi che ha messo in stallo l’intero settore. Sul tavolo non c’è solo la necessità di far fronte ai problemi più imminenti, ma si pensa già a come far ripartire il mercato cinematografico una volta lasciato alle spalle questo momento così difficile. Abbiamo intervistato in esclusiva su e-duesse Gian Marco Committeri, socio dello studio Alonzo Committeri & Partner e della società di consulenza specializzata Smart Consulting, che fa il punto sulle criticità e prova ad avanzare qualche proposta per la ripartenza del settore.
Quali misure sta prendendo il governo a sostegno del settore?
«A quanto mi risulta, la direzione generale cinema del Mibact sta liberando proprio in questi giorni 63 milioni di euro di tax credit per evadere 1.300 richieste risalenti al 2019. Una misura importante ma non basta. Sarebbe utile poter contare su una nuova “finestra” per il tax credit che potrebbe liberare circa 60 milioni in grado di dare un’importante boccata di ossigeno per i produttori e distributori. In una fase di contrazione dell’attività ci si deve anche porre il problema della effettiva monetizzazione del beneficio fiscale; per questo sarebbe importante qualunque misura che agevoli l’effettiva cessione del credito non utilizzabile affinché le imprese, soprattutto quelle più piccole, abbiano la possibilità di ottenere rapidamente “cassa” per sostenere le proprie attività in un momento così difficile».
Un altro tema molto delicato risiede nel rapporto tra broadcaster e produttori/distributori.
«Certamente. In questa situazione di emergenza ci vorrebbe uno sforzo da parte delle emittenti che, anziché acquisire un singolo film, potrebbero valutare accordi quadro per pacchetti di film da realizzare, anche con le realtà più piccole, ossia quelle che rischiano davvero di scomparire. Sarebbe uno sforzo importante, un investimento per sostenere i propri fornitori di contenuti. Anche perché se quest’ultimi falliscono, o se ne riduce in modo significativo il numero, chi garantirà domani un flusso di prodotto stabile ed eterogeneo per le Tv? Serve un approccio virtuoso, responsabile e lungimirante da parte di tutti, specialmente da parte dei broadcaster».
Come vede un domani la riapertura dei cinema?
«Sarà difficile tornare a registrare i numeri del passato, perlomeno nel breve periodo. Il cinema dovrà investire molto in comunicazione, possibilmente anche con risorse pubbliche, per invogliare gli spettatori a tornare in sala. Non sarà semplice, perché il pubblico sarà restio a frequentare i cinema – certamente in una fase iniziale – e rischiamo di ripartire davvero solamente in autunno e non escludo affatto che anche il prossimo Natale possa ancora soffrire degli effetti psicologici della crisi».
E per quanto riguarda i film usciti nella fase iniziale dell’emergenza?
«Alcuni film che sono usciti per pochi giorni nella fase iniziale dell’emergenza, probabilmente ritorneranno in sala, compatibilmente con l’affollamento che si verrà inevitabilmente a creare. Per questi, come per quelli che hanno cancellato l’uscita, ma avevano già speso in promozione, sarebbe auspicabile che si riconoscesse una sorta di tax credit straordinario con una percentuale più alta sulle spese che saranno sostenute nuovamente per il “nuovo” lancio».
Resta la questione delle produzioni italiane e internazionali interrotte…
«Sicuramente sì. Inoltre, i produttori che torneranno sul set dovranno spendere di più per riprendere da dove si erano interrotti. Per questo si potrebbe valutare un credito d’imposta sull’extra costo rispetto al budget originario. E per le produzioni internazionali che non hanno potuto proseguire le riprese, sarebbe importante che ricevessero ugualmente il tax credit sulle spese comunque sostenute nella fase di preparazione».

Iscriviti alla nostra newsletter

EDITORIALISTI

  • 08 Giugno 2020
    Cosa e chi siamo?
    È particolare questo numero di Business People quasi quanto i tempi che stiamo vivendo. Probabilmente perché li rispecchia,...
Vito Sinopoli - Box Office

ACCADDE OGGI

Ricevi la Newsletter!

Cinema

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy