23 Novembre 2012  17:53

Diritti connessi, Nuovo Imaie esprime forte preoccupazione per bozza decreto

THAA
Diritti connessi, Nuovo Imaie esprime forte preoccupazione per bozza decreto

«Senza correttivi adeguati si rischia di paralizzare l’azione di riscossione e l’intero funzionamento del mercato»

Sul sito del Dipartimento Editoria e Informazione del Governo è stata pubblicata la bozza di Decreto del Presidente di Consiglio dei Ministri, di attuazione dell’art. 39 del c.d. Decreto Liberalizzazioni (legge 27/2012) relativamente ai diritti connessi. Nuovo Imaie a tal proposito, attraverso una nota stampa, esprime «la massima preoccupazione della categoria per i contenuti del provvedimento che, in assenza di adeguati correttivi, rischia di paralizzare l’azione di riscossione e l’intero funzionamento del mercato». «A oggi», prosegue il comunicato «rimangono lasciati in sospeso e inevasi aspetti fondamentali. Senza entrare nel merito dei requisiti minimi cui le imprese che intendano intermediare il diritto connesso dovranno sottostare, ciò che allarma è che la bozza del decreto lascia irrisolte una serie di questioni che rischiano di paralizzare totalmente il settore. Non viene garantita la tutela mutualistica della categoria: è vitale la salvaguardia all’attività di stampo pubblicistico, prevista dalle leggi vigenti. Non viene configurato un modello di competizione equilibrato: non è ammissibile teoricamente, né percorribile praticamente la frammentazione dei soggetti deputati a determinare i compensi con gli utilizzatori e a determinare i parametri che regolano l’identificazione degli aventi diritto, la qualifica degli stessi come artisti primari o comprimari e la determinazione dei criteri di ripartizione dei compensi ad essi spettanti. Non viene fornita alcuna chiarezza sui diritti acquisiti: è essenziale una norma transitoria che chiarisca che si intendono fatti salvi gli accordi stipulati prima dell'entrata in vigore del decreto, sotto il regime della precedente normativa e per periodo di competenza. In assenza dei suddetti chiarimenti, l’intera categoria artistica sarà penalizzata dal blocco dell’attività di riscossione e di ripartizione dei compensi oltre che vittima dei contenziosi legali». Il presidente Andrea Micciché afferma: « Ci auguriamo che Agcm prima e il Governo poi comprendano queste ragionevoli esigenze, al fine di configurare un quadro regolatorio chiaro, esaustivo, equo e finalizzato a garantire la piena tutela dei diritti spettanti per legge all’intera categoria artistica e a definire un modello di mercato sostenibile ed efficiente».

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