03 Maggio 2017  14:36

Italia e Francia, intesa sul diritto d'autore

redazione
Italia e Francia, intesa sul diritto d'autore

Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali

Francesco Rutelli (Anica): "Firma importantissima"

Ieri a Parigi il Ministro dei Beni e Attività Culturali Dario Franceschini e il Ministro della Cultura francese Audrey Azoulay hanno siglato una dichiarazione congiunta nella quale i due Paesi si impegnano “a individuare posizioni comuni per promuovere e preservare il fondamento della creatività nel contesto della riforma del quadro europeo del settore promossa dalla Commissione europea, in particolare mantenendo fermo il principio della territorialità del diritto d’autore, chiave di volta per il finanziamento e la diffusione della cultura. I due Paesi ritengono che tale riforma debba infatti essere parte integrante di una autentica strategia europea della cultura nell’era digitale, per favorire non solo l’accesso del pubblico alle opere, ma anche per sostenere la giusta remunerazione dei creatori e la continuità dell’economia della cultura, oltre che la diversità delle opere realizzate e la libertà di scelta del pubblico, attraverso un’adeguata responsabilizzazione degli intermediari online di opere protette da copyright. A tale proposito Italia e Francia reputano che, insieme alle proposte relative al diritto d’autore nel mercato unico digitale, sia indispensabile e urgente garantire l’aggiornamento e l’armonizzazione di un quadro efficace per l’effettiva tutela di tali diritti, in particolare per quanto riguarda le attività online”. Soddisfatto dell'intesa si è detto il presidente Anica, Francesco Rutelli: “È una firma importantissima da parte del Ministro Franceschini: conferma che l'industria di produzione originale indipendente di cine-audiovisivo è strategica per il nostro Paese. La crescita del prodotto di ambizione internazionale è basata sulla capacità di garantire esclusive agli investitori di tutto il mondo, che stanno dimostrando grande interesse per il nostro prodotto. La diversità culturale per i consumatori europei è l'obiettivo dell'intero settore, e si può concretizzare solo grazie al tessuto industriale fatto di PMI, produttori e distributori che lavorano su base territoriale e che lavorano in network, portando le nostre opere in tutti i Festival e mercati più importanti. L'Italia conferma la sua grande capacità artistica e la possibilità di crescere con un'industria che offre all'Europa e al mondo i suoi talenti”.

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EDITORIALISTI

  • 10 Giugno 2019
    Quest’estate, andiamo al cinema
    Chi è andato al cinema in questi mesi avrà sicuramente visto proiettato con costanza un trailer di incentivo ad andare...
Stefano Radice

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