18 Ottobre 2015  19:04

Olla (Eurimages), in Italia c’è un problema di regole

Antonio Autieri

Il direttore del fondo di sostegno alla coproduzione mette in luce il problema della detenzione dei diritti da parte delle tv

«In Italia c'è un problema di regolamentazione: non si può più lavorare se i broadcaster prendono i diritti di un film per trent'anni. In Francia si proteggono gli indipendenti, i diritti durano un anno e mezzo e poi tornano al produttore». È quanto ha sottolineato Roberto Olla, che da sette anni dirige il fondo di sostegno Eurimages dedicato alle coproduzioni europee (nato 26 anni fa), durante un panel dedicato alle coproduzioni internazionali che si è svolto oggi pomeriggio a Roma al MIA – Mercato Internazionale dell’Audiovisivo che si sta svolgendo in questi giorni nell’ambito della Festa del cinema. Moderato dal professor Bruno Zambardino e introdotto dai dati forniti sulle coproduzioni con l’Italia (sempre più in calo) da Maria Giuseppina Troccoli del Mibact, il convegno ha avuto nell’intervento di Olla il momento più interessante: «Diamo al massimo 500mila euro a film e arriviamo quasi sempre alla fine del progetto, quando ci deve essere già un impianto finanziario. Ci rivolgiamo ai film di qualità, non necessariamente non per un pubblico largo, con una qualità di contenuto e artistica. Tutti i maggiori film europei premiati negli ultimi anni agli Oscar, a Cannes, a Berlino e a Venezia sono finanziati da Eurimages, quindi lavoriamo bene, ma sono per un pubblico sempre più anziano. Ora vogliamo lavorare anche sull’innovazione: i film si possono fare anche in altri formati, non solo per la sala. Gli attuali accordi potrebbero imprigionare la creatività, ma in tutte le industrie si finanzia la sperimentazione; solo nel cinema questo non avviene. Dal prossimo anno – ha concluso Olla – metteremo un piccolo spazio, all’interno della richiesta del produttore, che permetterà al produttore di spiegare un progetto innovativo, cross mediale, magari di incrocio con il teatro o altri media. E finanzieremo quattro progetti da 50mila euro a progetti “fuori quadro”».

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