04 Aprile 2016  17:59

Per Banat una distribuzione originale

Redazione Box Office
Per Banat una distribuzione originale

Edoardo Gabbriellini ed Elena Radonich, protagonisti di Banat (il viaggio)

Il film di Adriano Valerio in contemporanea nelle sale e sulle piattaforme digitali

È uno dei primi casi in Italia, e sarà interessante valutare l’esito. Per Banat (il viaggio), opera prima di Adriano Valerio – dopo numerosi cortometraggi premiati nei più importanti festival – prodotta da Rai Cinema e da Mario Mazzarotto ed Emanuele Nespeca per Movimento Film, la stessa Movimento Film ha messo in piedi un particolare meccanismo distributivo. «Siamo da sempre attenti alle nuove forme di distribuzione» dichiara Mario Mazzarotto. «Per questo film abbiamo ideato, in collaborazione con l’associazione Rete degli spettatori, che promuove i film di qualità, un sistema che prevede il passaggio oltre che nelle sale cinematografiche anche su piattaforme digitali a pagamento. Si tratta di uno dei primi esempi di distribuzione che propone il film contemporaneamente nei cinema reali e virtuali, con vantaggio di entrambi».

 

Il percorso di Banat parte domani sera dal Bif&st di Bari, il festival diretto da Felice Laudadio che sarà il suo trampolino di lancio. Il lancio del film proseguirà poi con un primo passaggio in anteprima su Nuovo Cinema Repubblica (la piattaforma nata dalla collaborazione tra quella di MyMovies e Repubblica.it) che permetterà a una platea di utenti virtuali di vederlo gratuitamente in streaming mercoledì 6 alle ore 21, previa prenotazione. A partire dal giorno successivo, giovedì 7 aprile, il film uscirà al cinema su tutto il territorio nazionale – spiega Mazzarotto – «in una decina di sale tecnologicamente avanzate, di nuova generazione e attente alla pluralità dell’offerta: usciremo per esempio a Milano al Beltrade, a Firenze all’Alfieri, a Roma al Caravaggio, e poi a Bologna, Perugia, Torino. Dal 28 aprile sarà possibile vedere Banat (il viaggio) per gli abbonati sulla piattaforma di MyMovies. Oggi web e sala cinematografica rappresentano fruizioni differenti e complementari per un pubblico con esigenze diverse, a vantaggio di una strategia distributiva innovativa per una più ampia diffusione del film: ci sembra questa una valida alternativa alla sempre più rapida sparizione dalle sale del cinema d’autore e delle opere di giovani autori. Con un’uscita tradizionale, il destino di questo film sarebbe segnato. Invece così possiamo contare su una lunga vita per Banat: abbiamo già date per tutto aprile, maggio, giugno…».

 

I cinema coinvolti hanno un particolare rapporto con la Rete, tra dirette via Skype con gli autori e continua proposta di contenuti on line: «Non solo non vedo in contrapposizione cinema e Internet – prosegue il produttore – ma anzi possono scattare sinergie: gli esercenti scelti non vedono la Rete come nemica ma come possibile volano di altri spettatori in sala: i primi che vedranno il film sulle piattaforme potranno far partire il passaparola, grazie al lavoro di questi esercenti sui social. Una doppia sinergia: contenuti on line per promuovere il film e spettatori che vedono il film in streaming per portare altri spettatori in sala, come un link continuo tra fruizioni parallele e complementari».

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