26 Novembre 2016  14:45

TFF, Emanuela Martini molto scettica sullo spostamento in estate

Stefano Radice
TFF, Emanuela Martini molto scettica sullo spostamento in estate

Molto affollata la conferenza stampa di chiusura del Torino Film Festival; si è parlato anche di decentramento in periferia della manifestazione

La direttrice del Torino Film Festival espone le sue ragioni a favore della collocazione classica a novembre. Annunciati i premi collaterali

Si chiude oggi la 34ma edizione del Torino Film Festival. Nella conferenza stampa di chiusura, la direttrice è intervenuta soprattutto su due temi di cui si è parlato molto in questi giorni: spostamento del festival in estate (proposta avanzata dal presidente del Museo del Cinema, Paolo Damilano) e decentramento in più sale cittadine (auspicio avanzato dal sindaco Appendino proprio in occasione della cerimonia di apertura). Intanto Emanuela Martini si è soffermata sul commento a questa edizione: “Sono molto contenta. Abbiamo registrato una bella affluenza nelle sale malgrado il maltempo di questa settimana. In tutte le sale ho visto pubblico presente e attento e spesso proiezioni da tutto esaurito, non solo per i film in concorso o per i titoli internazionali. Il pubblico ha fiducia in noi”. Sullo spostamento di date ha dichiarato con chiarezza la direttrice: ”Ho espresso le enormi problematiche tecniche per lo spostamento di questo festival in estate. Ciò non toglie che a giugno non si possano organizzare iniziative. Però, sono convinta che ci sono festival che sarebbero contenti se noi ci spostassimo perché le nostre date di novembre sono strategiche. Le grandi uscite americane sono il 4 luglio, sarebbe difficile avere i loro film. Inoltre, si arriverebbe dopo Cannes e prima di Venezia. Quali film italiani si potrebbero avere? Il problema principale è anche economico: ci vorrebbero ulteriori finanziamenti per eventi anche all’aperto. Appuntamento, quindi, dal 24 novembre al 2 dicembre 2017. Decentramento in periferia? E’ un tema cui sono sensibile. L’idea non mi dispiace; il festival di Berlino lo fa ad esempio. Ma bisogna vedere il budget a disposizione; è una soluzione che va studiata bene”. Ha aggiunto Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di Torino, ente organizzatore del festival: “Grazie a tutti coloro che hanno consentito questa edizione che è stata particolarmente riuscita e di successo. Il pubblico è accorso numeroso come negli anni precedenti. Il gradimento è stato elevato e con una maggiore copertura dei media. Questo è il segno più concreto della rilevanza che il TFF ha assunto nel panorama internazionale dei festival”. In attesa dei premi ufficiali, questa mattina sono stati assegnati i premi collaterali:

Premio Scuola Holden – Storytelling & Performing Arts

Miglior sceneggiatura Torino 34 a: Lady Macbeth di William Oldroyd

Premio Achille Valdata (valorizzazione nuovi talenti)

Miglior film di Torino 34 a: We Are the Tide di Sebastian Hilger

Premio Avanti

Miglior film di Torino 34 a: The Donor di Qiwu Zang

Premio Gli occhiali di Gandhi a: Les vies de Thérèse di Sebastien Lifshitz

Premio Interfedi a: Avant les rues di Chloè Leriche

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