23 Aprile 2020  10:35

Vue International, si potrebbe ripartire a metà luglio

Paolo Sinopoli
Vue International, si potrebbe ripartire a metà luglio

(© Getty Images)

Il Ceo del circuito cinematogafico Tim Richards racconta come immagina il futuro della sala con nuovi protocolli di sicurezza

Tim Richards, Ceo del circuito cinematografico Vue International (oltre 2.000 schermi in 10 Paesi, quali UK, Italia, Germania, Danimarca e Taiwan), si augura di poter riaprire le sale a metà luglio. Una speranza in linea con le previsioni di riapertura negli Usa delle catene AMC (si parlava di inizio giugno) e Cinemark (nel mirino l’1 luglio). «Sappiamo che ci sarà il forte desiderio del pubblico di tornare in sala», spiega il Ceo di Vue Tim Richards, «e vogliamo essere pronti a offrire loro l’esperienza cinematografica». Allo stesso tempo, però, Richards ha ammesso a Variety che «riaprire troppo presto potrebbe essere un rischio», facendo riferimento alla chiusura delle sale in Cina dopo una sola settimana di riapertura che aveva visto circa 600 cinema. Ma è convinto che si possa trovare un giusto compromesso per garantire le condizioni di sicurezza: «Possiamo tenere sotto controllo il flusso in sala e assegnare i posti con le giuste distanze». Richards parla di un “nuovo mondo” per i cinema, sulla falsa riga di quanto realizzato in Taiwan, dove lo scanner della temperatura viene eseguito in quasi tutti i locali e le mascherine hanno un costo standard per tutti. Intanto, il dipartimento di Information Technology di Vue sta lavorando su nuovi protocolli di sicurezza in cui, su prenotazione, famiglie e coppie possono sedersi vicine, e dove viene applicato un distanziamento sociale automatico. «Se queste misure infondono fiducia allo spettatore, che si sente più al sicuro a tornare in sala, allora potremmo prevedere queste restrizioni per un breve periodo di tempo», spiega Richards.

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