11 Novembre 2016  09:25

Accordo tra Aires e Remedia sull’1 contro 0

Elena Reguzzoni
Accordo tra Aires e Remedia sull’1 contro 0

A sinistra Alessandro Butali e a destra Danilo Bonato

“L’accordo risulta essenziale al fine di garantire a tutti gli associati gli strumenti giusti per affrontare nel modo migliore questa importante sfida” ha commentato Alessandro Butali

Ieri, in occasione di Ecomondo di Rimini, Aires e Remedia hanno siglato un accordo volto a incentivare la raccolta e l’avvio al riciclo dei PAED ovvero dei piccoli apparecchi, attraverso il servizio Uno contro Zero, gestito da Remedia. 
”Al fine di incrementare la raccolta di questa speciale tipologia di rifiuti elettronici, AIRES ha scelto il Consorzio Remedia, che prevede di gestire nel 2016 oltre 60mila tonnellate di RAEE.

L’accordo offrirà un servizio integrato di raccolta a tutti gli associati di AIRES con circa 1.500 punti vendita fisici.
Remedia e AIRES intendono inoltre sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto dell’ambiente e a un corretto smaltimento dei RAEE. In quest’ottica, verranno attuate campagne di comunicazione ad hoc per i consumatori.
I RAEE, raccolti nei punti vendita delle insegne associate ad AIRES, saranno conferiti presso gli impianti scelti da Remedia, che conta un network di centri specializzati all’avanguardia a livello nazionale nel trattamento di rifiuti tecnologici.

Questo garantirà standard di qualità elevati anche grazie all’utilizzo delle migliori tecnologie impiantistiche, con particolare riferimento al recupero di materiali e agli aspetti legati alla sicurezza ambientale”, si legge nella nota di Aires. Nel dettaglio l’accordo prevede il collamento di appositi contenitori nelle reti dei pv degli associati Aires simili a quelli già in uso per lampadine e per le pile. “La raccolta contenitori utilizzati, dal fusto interamente trasparente e posti nelle immediate vicinanze di ingressi ed entrate dei punti vendita, avranno un’altezza di circa un metro e saranno dotati di tre differenti scomparti, deputati rispettivamente alla raccolta di lampadine, smartphone e telefoni cellulari, e piccoli elettrodomestici. I contenitori verranno svuotati periodicamente dal personale degli store e stoccati in appositi contenitori all’interno dei magazzini. Un servizio di logistica gestito da Remedia provvederà poi al loro ritiro per il loro trasporto agli impianti di trattamento” fa sapere Aires.
“Questo accordo rientra nel più ampio percorso che stiamo attuando per rispondere agli obiettivi europei in materia di riciclo di rifiuti tecnologici” ha spiegato Danilo Bonato direttore generale di Consorzio Remedia “Grazie al servizio Uno contro Zero, gli associati AIRES insieme a Remedia avranno un ruolo fondamentale per il raggiungimento di risultati sempre migliori, anche per i rifiuti elettronici di piccole dimensioni, in linea con i dati più generali della raccolta dei RAEE di cui, per il 2016, stimiamo una crescita del 70% rispetto all’anno precedente”. 
Alessandro Butali in qualità di presidente di Aires, ha invece commentato: “Siamo convinti che, con una corretta gestione del sistema di ritiro dei RAEE ed una buona campagna informativa rivolta a clienti ed operatori, sarà possibile raggiungere gli ambiziosi traguardi richiesti dall’Europa. L’accordo con Remedia risulta, in questo scenario, essenziale al fine di garantire a tutti gli associati gli strumenti giusti per affrontare nel modo migliore questa importante sfida. La strada è lunga, l’adeguamento al decreto emanato a luglio è appena cominciato e comporta un notevole sforzo da parte della distribuzione tutta, che di fatto assume un ruolo nuovo, con tutte le conseguenze, anche logistiche, che questo comporta, ma siamo pronti e questa collaborazione con Remedia garantisce un prezioso supporto alle nostre imprese”.


Il modello di raccolta Uno contro Zero è in costante diffusione in tutta Europa e può contribuire in maniera decisiva all’incremento della quantità di RAEE gestiti, va aggiunto che entro il 2019, infatti, il nostro Paese dovrà raggiungere gli obiettivi imposti dall’Unione Europea in materia di RAEE: gestire l’85% sul totale dei RAEE generati dalle famiglie italiane oppure gestire il 65% delle apparecchiature immesse sul mercato. 


Nella raccolta dei PAED, l’Italia sconta purtroppo un certo ritardo e i tassi di ritorno si attestano su livelli ancora troppo bassi. Come stimato da Remedia, le tonnellate di rifiuti di PAED avviati al riciclo sono circa 37mila ogni anno a fronte di un immesso sul mercato pari a 220mila tonnellate. Il tasso di raccolta di queste apparecchiature continua a essere tra i più bassi d’Europa: 1 kg ogni 6 acquistati in Italia, contro una media di 1 kg ogni 4 a livello europeo. Gli obiettivi da raggiungere nel nostro Paese sono di una raccolta di almeno 80mila tonnellate entro il 2019, pari a circa il 65% in peso rispetto al venduto.


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