07 Settembre 2015  12:26

L’IoT deve essere costruita sulle persone

Elena Reguzzoni
L’IoT deve essere costruita sulle persone

Ne è convinta Samsung. Whirlpool ha fatto un test per capire quali siano i reali valori aggiunti di un ged intelligente

“Per Samsung, l’appuntamento dell’IFA è tutta focalizzato sull’Internet delle Cose. D’altronde siamo certi che IoT rivoluzionerà il mondo dell’elettronica di consumo” ha affermato W.P. Hong, marketing director di Samsung Electronics alla conferenza del colosso coreano, giusto a ribadire che la frontiera della smart home e a più ampio raggio di una smart life a tutto tondo è nelle strategie di colossi con i piedi ben piantati nel business come Samsung. Perché questo è il passaggio necessario: rendere l’intelligenza dei molti dispositivi appetibile per il portafoglio dei consumatori e quindi farne una concreta opportunità di business per industria e retail. Non a caso il manager coreano ha poi evidenziato un tassello importante: “Il nostro obiettivo è far sì che l’ultima rivoluzione industriale sia guidata non tanto dalla tecnologia, quanto dalle aspettative delle persone. Secondo la nostra visione, l’IoT deve infatti essere sincronizzata con la vita, ovvero serve un’IoT che sia pensata per gli utenti, non un vezzo tecnologico”. Un passaggio questo condiviso anche dal colosso Whirlpool che ha realizzato un test per un anno molto vicino a noi - 20 famiglie di Brescia -proprio con l’obiettivo di trovare quali aspetti degli elettrodomestici intelligenti possono rappresentare un reale e concreto valore aggiunto per l’utente finale e quindi divenire delle motivazioni per un acquisto al di là dalle rappresentazioni spesso stereotipate che si fanno sulla casa intelligente. “L’osservazione che abbiamo fatto a Brescia ci ha detto che alla fine della sessione di test una famiglia su tre programmava tutto via App e con totale personalizzazione, e non tramite i prodotti” dichiara Gianluca Vigato, Whirlpool Emea insights and innovations senior manager: “Non è però la gestione da remoto a conquistarli, come si sarebbe portati a pensare, ma il fatto di avere una sorta di assistente personale costantemente a disposizione che evita pensieri, complicazioni, permette di usare facilmente attraverso una semplice App gli elettrodomestici al loro massimo delle potenzialità e con una grandissima flessibilità di personalizzazione”. D’altronde: “Siamo di fronte a una grande rivoluzione che muove oggi solo i suoi primi passi, quindi per prima cosa è ovvio che dobbiamo ascoltare cosa ci dicono coloro a cui destineremo questi dispositivi intelligenti. Una ricerca sui principali mercati a livello europeo ci ha dato già un input importante: il consumatore è per la prima volta pronto a considerare questo salto generazionale, certo alcuni ne sono spaventati o non sono interessati ma di certo qualcosa si muove e questo è già un ottimo punto di partenza”, fanno sapere i manager del colosso americano.

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