24 Novembre 2016  10:04

"L’on line si presta maggiormente a comportamenti illeciti”

Elena Reguzzoni
"L’on line si presta maggiormente a comportamenti illeciti”

Così Alessandro Butali, presidente di Aires, precisa a eduesse il punto di vista espresso durante il convegno per la giornata di Confcommercio contro l’illegalità in ambito commerciale

Nei giorni scorsi Alessandro Butali in qualità di presidente di Aires ha partecipato a Roma al convegno per la giornata di Confcommercio contro l’illegalità in ambito commerciale e aveva dichiarato: “Il valore importante del mercato technical e dei singoli acquisti attira 'filibustieri della Rete', operatori online che sfruttano l'anonimato, per compiere illeciti a danno degli operatori e dei consumatori come evasione fiscale, vendita di prodotti senza garanzia, mancato rispetto delle norme in materia ambientale sono solo alcuni esempi, con ricadute gravi in termini di turbamento di mercato e di livello occupazionale e con un numero crescete di vere e proprie truffe ai danni dei consumatori” e aveva aggiunto: “Noi di Aires, in coordinamento con Confcommercio nazionale e con i Colleghi delle Associazioni a noi affini, siamo pronti a collaborare con le Forze dell’Ordine e con le Autorità di Controllo mettendo a disposizione tutte le informazioni in nostro possesso”.

Butali, in merito a questa posizione, contattato da eduesse, ha voluto precisare: “L’aver puntato i riflettori nei confronti degli illeciti commerciali praticati in Rete non vuole certo dire che i furbi siano solo tra le fila di chi opera on line e che non ci siano etailer estremamente serie e rigorosi. La centralità del digitale non è in discussione, tutte le insegne che fanno parte della nostra associazione hanno abbracciato una strategia multicanale e per prima cosa hanno un sito d’ecommerce, il tema è piuttosto che la Rete si presta maggiormente a comportamenti illeciti, è molto più facile commetterli ed essere perseguiti. Per cominciare ogni mese come Aires contiamo decine di siti che aprono e si fanno largo con offerte mirabolanti che poi però a poche settimane chiudono dopo aver rastrellato il denaro di tanti ignari clienti oppure siti che operano dall’estero beffando molte norme tributarie e altro, senza poi contare che per gli organi di controllo e le autorità preposte, Polizia Postale e Guardia di Finanza in testa, è molto complesso tenere sotto controllo un mondo così ampio e fluido, mentre è molto più semplice fare verifiche e perseguire un rivenditore che ha negozi fisici. Concludo, dicendo che cercare di contrastare il fiorire crescente di attività illecite in Rete è interesse di tutti, sia dei retailer fisici sia digitali ed è una condizione indispensabile perché si operi in un contesto di concorrenza non falsato perchè drogato da pratiche illegali”.

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