05 Dicembre 2016  10:28

“Le vendite dei Pc equivalenti sono a segno più, anche a due digit”

Elena Reguzzoni
“Le vendite dei Pc equivalenti sono a segno più, anche a due digit”

Carlo Carollo

Carlo Carollo di Microsoft sottolinea l’importanza di guardare non solo i macro trend del mondo Pc per non perdere opportunità importanti di crescita a valore

È vero i dati di mercato non scattano una fotografia ‘luminosa’ del mercato dei personal computer, ma come sempre i macro trend ‘nascondono’ anche trend nelle varie categorie di segno opposto, più negativi oppure all’opposto decisamente positivi. Questo è il caso di quei prodotti che rappresentano i nuovi form dei Pc, quelli che Carlo Carollo, consumer channel group director di Microsoft, chiama “Pc equivalenti” di cui i 2 in 1 e i convertibili sono gli esempi per antonomasia.

“Si parla di un mercato Pc negativo, ma attenzione se focalizziamo solo questi ultimi prodotti, i dati ci dicono esattamente il contrario, da due anni infatti crescono a volume e a valore la crescita è ancora più evidente, dal Q4 2015 è a due digit e anche nel Q3 2016, che non è stato un trimestre brillante per molti mercati, il trend è del +11%” aggiunge Carollo. “I dati ci confermano anche che abbiamo di fronte dei prodotti che non solo crescono, ma che crescono nei segmenti medio-alti o addirittura premium, over 800 euro: quindi c’è una crescita di valore che noi vendor, ma soprattutto il trade, deve focalizzare e sfruttare senza generalizzare trend macro traslando una percentuale negativa generale su tutti i prodotti. L’errore da non compiere è quindi quello di distogliere interesse da un mondo – quello dei PC – che in realtà ha segmenti e nuovi form factor che raccolgono, lo ribadisco, l’interesse del consumatore finale e riportano tassi di crescita che ben pochi altri prodotti possono vantare”, prosegue il manager di Microsoft:

“Quindi, abbiamo la grande opportunità di cavalcare un business che può portare valore a tutta la filiera, anche perché una nostra indagine interna ha confermato che l’età media del parco Pc in Italia è decisamente più elevata rispetto al resto d’Europa, superiamo gli otto anni. Quindi ci sono decine di milioni di Pc superati, ma c’è pure un possessore su 6, pari a circa 10 milioni di italiani, che ha manifestato l’intenzione di comprare un prodotto che sostituisca il suo vecchio personal. In grande sintesi l’interesse c’è, l’opportunità di business e a valore anche, bisogna solo crederci e accompagnare entrambi i processi, sviluppando anche e soprattutto idee che amplifichino l’attenzione dei consumatori verso questi nuovi form e in particolare verso le fasce d’offerta premium. Inutile dire che noi siamo assolutamente disponibili a sederci a un tavolo con i retailer e decidere insieme come non farci sfuggire questa opportunità”, conclude Carollo.

In allegato una gallery delle chart

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