23 Luglio 2019  14:03

Presentata la roadmap per il nuovo switch off

Aldo Cattaneo
Presentata la roadmap per il nuovo switch off

Foto: Pixabay

Il passaggio avverrà in due fasi con l’attivazione della codifica DVBT/MPEG-4 dal 1° settembre 2021 e dello standard DVBT-2 HEVC a livello nazionale tra il 21 e il 30 giugno 2022

Sono stati pubblicati ieri il calendario nazionale della nuova roadmap e le linee guida definitive per la formazione delle graduatorie dei fornitori di servizi di media audiovisivi locali e degli operatori di rete delle frequenze locali in vista cessione della banda 700 MHz del digitale terrestre a favore del 5G. Questo documento conferma che il nuovo switch off avverrà in due fasi distinte e, nel suddividere il territorio nazionale in quattro aree geografiche, prevede l’attivazione della codifica DVBT/MPEG-4 nell’ultimo quadrimestre 2021 e dello standard DVBT-2 HEVC a livello nazionale nel periodo tra il 21 giugno 2022 e il 30 giugno 2022. Un passaggio complicato sarà certamente l’attivazione della codifica DVBT/MPEG-4 che secondo il piano del Ministero dovrebbe avvenire in tutte le regioni a partire dal primo settembre 2021. Uno switch off in piena regola con lo spegnimento del “vecchio” segnale da un giorno all’altro e con tutti quelli che non avranno adeguato il proprio Tv al nuovo standard si troveranno impossibilitati a vedere programmi televisivi. Poi a nove mesi di distanza un nuovo switch con il passaggio allo standard DVBT-2 HEVC. Ricordiamo che Il primo passaggio di standard televisivo, quello dall'analogico al digitale terrestre, richiese un iter di 8 anni, dal 2004 al 2012 e fu per aree successive. Il nuovo switch avrà certamente un impatto sul mercato dei TV e dei decoder anche se dal gennaio 2017 vige l’obbligo di vendere solo apparecchi compatibili con il nuovo standard, che tra l’altro non offre dei veri e propri vantaggi qualitativi rispetto al passato. Secondo le stime ad oggi i Tv installati che non supportano nemmeno la codifica MPEG-4 sarebbero 13,5 milioni e dovrebbero essere adeguati già al primo step. Come sappiamo per aiutare il passaggio al nuovo standard la Legge di bilancio 2019 ha stanziato 151 milioni di euro per la sostituzione dei mezzi obsoleti a disposizione delle famiglie, prevalentemente dotate di ricevitori DVB-T con questa cadenza: 25 milioni di euro nel 2019, 76 milioni di euro nel 2020, 25 milioni di euro nel 2021 e 2022. I beneficiari sono famiglie con ISEE di prima e seconda fascia, con il limite di un ricevitore (STB o TV) per famiglia. Ma non sappiamo se ciò sarà sufficiente per un passaggio indolore e le perplessità sono molte.

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