19 Marzo 2015  12:46

Ipotesi acquisizioni per Bertazzoni

Silvia Mussoni
Ipotesi acquisizioni per Bertazzoni

Paolo Bertazzoni

Il Ceo Paolo Bertazzoni ha indicato le strade possibili per raggiungere un fatturato di 120 milioni nel 2020

Per fare crescere l’azienda, Bertazzoni potrebbe ricorrere ad acquisizioni. Lo ha dichiarato Paolo Bertazzoni, Ceo dell’azienda omonima, nell’ambito del workshop sulle imprese familiari organizzato dall’Università Bocconi e intitolato “Made in family business”, che si è svolto ieri. Il manager ha dichiarato: “Il momento è particolare, il mondo è già cambiato, ed è chiaro che un’azienda come la nostra che ha potuto navigare bene in questo periodo si trova ora davanti a molte opzioni. Non stiamo facendo una ricerca attiva per sviluppare acquisizioni ma siamo abbastanza corteggiati. Per il 2020 prevediamo di arrivare a 120 milioni di euro di fatturato (erano 78 milioni nel 2013, ndr). Finora abbiamo raggiunto risultati di crescita per linee interne, ma per raggiungere questo obiettivo avere linee produttive o impianti già esistenti potrebbe facilitare. Dobbiamo quindi essere freddi ma non snob”. Questa riflessione è stata pronunciata da Bertazzoni in risposta a Guido Corbetta, professore di Strategia delle Aziende familiari, che ha illustrato quanto le aziende italiane siano di piccole dimensioni rispetto ad altri Paesi e come le imprese familiari nostrane tendano a non fare acquisizioni. Secondo il professore le acquisizioni sono importanti per crescere “e stiamo andando incontro a fenomeni in cui la dimensione sarà rilevante, per cui bisogna fare crescere le imprese familiari”. Il professore ha inoltre affermato che in queste realtà “i risultati migliori ci sono nei casi in cui c’è un leader familiare affiancato da un CdA composto anche da non familiari, oppure quando c’è un leader non familiare con persone della famiglia nel CdA, perché in questo modo si crea dialettica”. Nell’ambito del workshop, Bertazzoni e Annalisa Ferri di Ecopack hanno raccontato come le loro aziende familiari lavorino oggi con nuovi strumenti manageriali. In particolare Bertazzoni ha spiegato che l’azienda – fondata nel 1882 – è passata nel 2005 dal metodo fordista al metodo Toyota: “Il cliente cerca qualità, costi e consegne e secondo noi questo metodo può garantirci tali risultati. Ci ha portato a diminuire i costi del 30%, ridurre il magazzino del 50% e utilizzare queste risorse risparmiate in investimenti. È stato uno dei successi maggiori della nostra azienda”.

 

Contenuti correlati : Bertazzoni acquisizioni imprese familiari Bocconi crescita

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.

EDITORIALISTI

  • 11 Dicembre 2019
    Rompere le regole
    Se è vero che l’unicità del retail è data dai valori che hanno creato l’insegna, dalla sua storia e dall...
Arianna Sorbara - Progetto Cucina

ACCADDE OGGI

Ricevi la Newsletter!

Cucine e Built In

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy