22 Marzo 2016  10:37

Italiani pronti per la smart home

Anna Montalbetti
Italiani pronti per la smart home

Marco Signa

Uno studio di Europ Assistance ed Energy@Home mostra la propensione verso la domotica

Gli italiani sono molto legati alla loro abitazione e forse proprio per questo le tecnologie domotiche sembrano a essi una naturale evoluzione per un miglioramento della vita tra le mura domestiche. È uno degli aspetti emersi da uno studio operativo realizzato Europ Assistance ed Energy@Home, l’associazione che riunisce produttori di elettrodomestici e altri beni e servizi e che promuove “lo sviluppo di soluzioni innovative per l’ambiente domestico”.

Lo studio ha coinvolto un campione di uomini e donne di ogni fascia di età, di livello socio economico e culturale medi-alto, con un focus su chi ha figli piccoli e/o genitori anziani. I membri di questo panel hanno potuto testare una casa domotica: lo spazio Chorus di Gewiss. Da tale esperienza è emerso che gli italiani conoscono le possibilità della smart home e sono “molto ben predisposti a comprenderne logica e dinamiche”, grazie anche alla predisposizione del target di riferimento all’utilizzo dello smartphone.

 

Ci sono almeno tre caratteristiche che le persone coinvolte richiedono alla domotica: la prima è la funzionalità, intesa come “facilitazione della vita quotidiana, benessere e comfort e risparmio, per limitare gli sprechi e ottimizzare le spese”; la seconda è la sicurezza, sia all’interno della casa sia verso i rischi esterni; la terza riguarda l’autodiagnostica e la manutenzione. Nel caso degli elettrodomestici per esempio, essi nel futuro dovranno “avvisare se c’è qualcosa che non funziona”, suggerire “quando è il momento di fare manutenzione”, così da qualificarsi “come grandi alleati nella vita quotidiana delle persone” spiega lo studio.

 

L’indagine sugli elettrodomestici, messi a disposizione da Whirlpool, si è concentrata in particolare su frigorifero e lavastoviglie. Il primo deve aiutare a ridurre gli sprechi: “Il frigorifero ideale dunque gestisce le date di scadenza dei prodotti, avvisa il consumatore per tempo e gli suggerisce addirittura le ricette da preparare con gli alimenti da consumare”. La lavastoviglie deve gestirsi da sola, scegliendo in autonomia la quantità di detersivo e regolando i consumi.

 

“L’idea di fare un’analisi qualitativa delle attese e delle prospettive di evoluzione di una casa domotica… ha permesso non solo di analizzare i reali bisogni degli utenti di una casa domotica ma anche di impostare un modello di business di valore che può agevolare le aziende che stanno approcciando il mondo della smart home” ha dichiarato Marco Signa, responsabile per gli elettrodomestici intelligenti in Whirlpool Europe e direttore dell’associazione Energy@home.

 

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