25 Marzo 2015  15:24

Μ² Italian Design Furniture: nuovo format retail per l’arredo made in Italy

Anna Montalbetti
Μ² Italian Design Furniture: nuovo format retail per l’arredo made in Italy

Previsti dal 2016 grandi centri che potranno ospitare circa 100 marchi di mobili ciascuno

Centri commerciali interamente dedicati ai marchi dell’arredo made in Italy, dalle dimensioni superiori a 10 mila metri quadri. È questo ciò che intende realizzare il progetto M2 Italian Design Furniture, presentato stamane a Milano. Obiettivo è quello di fornire ai produttori italiani uno spazio di promozione e vendita dove “non dovranno sostenere costi per il personale, l’affitto ma contribuire solo con un contributo forfettario alle spese di gestione e una royalty sul fatturato mensile” ha spiegato Antonio Marmolaro, direttore commerciale di M2. La società si occuperà dunque sia della vendita assistita, della progettazione, consegna e montaggio, oltre a offrire finanziamenti agevolati, un servizio di call center e un sito e-commerce. I centri ospiteranno anche un ristorante gestito da “chef stellati che porteranno il meglio della cucina italiana”. Ai consumatori viene offerta “una nuova esperienza d’acquisto, più adatta alle loro esigenze: un centro dove potranno trovare le ultime tendenze delle principali aziende made in Italy della fascia media/medio-alta” ha proseguito Marmolaro. I negozi M2 prevedono la presenza di circa 100 aziende ciascuno; i prodotti saranno divisi per settore merceologico all’interno di un grande open space così suddiviso: 40% arredo, 28% complementi, 14% casalinghi, 10% tessile, un 9% per varie e servizi e 10% spazio Outlet.

La prima apertura prevista è a Castel Romano, a 10 km dal Grande Raccordo Anulare di Roma, entro il primo semestre del 2016. Nel 2° semestre seguirà Bologna, e poi nel 2017 Roma Sud e Milano. Successivamente, sempre nello stesso anno, è prevista un’apertura in un Paese europeo e anche in una location extra europea.

L’investimento per la realizzazione di uno store (progettato con una profonda attenzione alla sostenibilità ambientale) sarà di circa 25 milioni di euro, le previsioni di vendita dopo un anno di apertura si aggirano attorno ai 20-25 milioni di euro, con un personale di 80 persone e circa 1 milione di visitatori. Secondo quanto dichiarato da Marmolaro, ogni progetto prevede un diverso investitore; per Castel Romano, la cui costruzione è già in corso d’opera, c’è Ecofin. Con le aziende d’arredo per cui è stato pensato il progetto “sono già stati avviati degli incontri: riscontriamo interesse, perché si tratta di una possibilità di sviluppo del loro fatturato. Riteniamo che il progetto avrà successo perché ciò che chiediamo ai produttori è solo di fornirci i loro arredi” ha concluso Marmolaro.

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Comments

Nuove possibilità di sviluppo

Leggo con piacere di questo nuovo progetto, noi piccole aziende abbiamo bisogno di sbocchi come questo e di realtà che ci possano dare una mano a far conoscere il nostro prodotto ad un pubblico più ampio permettendoci di avere una vetrina così importante senza dover sostenere tutti quei costi che aprire un nostro punto vendita diretto comporterebbe.
Personalmente la vedo come un'opportunità e non mancherò di mettermi in contatto per capire meglio i termini di collaborazione.

Povera Italia

Idee copiate (se non identiche) a quelle di un progetto che ha fatto solo danni nelle casse del già piegato settore del mobile in italia, le stesse persone a promuoverlo e la stampa che non si ricorda nemmeno cosa ha scritto solo un anno o due fa... Quando si gridava allo scandalo per centri vuoti e moribondi dopo solo pochi mesi dall'apertura.
Per fortuna che sul web le cose rimangono scritte a lungo, oltre la memoria purtroppo corta della stampa...

Chi grida al miracolo o è coinvolto direttamente, oppure non sa di cosa parla.

Il design italiano non ha bisogno di sedicenti salvatori, ma di gente seria.

Fantastico!

Progetto incredibile! Non vedo l'ora di fare un po' di shopping e rinnovare la mia casa!

Solo aziende italiane.

Aggiungo che l'idea di esporre solo marchi italiani è veramente brillante.

Un bel progetto.

Molto interessante. Finalmente qualcosa di nuovo. Era ora

Ben venga!

Ben venga chi ha la forza e la volontà di investire ancora in Italia, ben venga chi vuole ricreare un "contatto fisico" tra il cliente finale e le aziende capaci ormai solo di (s)vendere on line o di fuggire all'estero, ben venga chi vuole rilanciare il made in italy e rendere più accessibile il design, ben venga chi vuole dare la possibilità anche alle piccole imprese di godere della visibilità e dei flussi di una struttura del genere mantenendo comunque la propria identità, ben venga soprattutto chi crea posti di lavoro e opportunità in un contesto economico dove tutti si stanno facendo piovere addosso.
Aspetto con ansia di vederlo realizzato, sarò certamente uno dei primissimi visitatori.

Arredo & Design

Ottima iniziativa! per le aziende italiane che avranno modo di vendere di più sia in italia che all'estero, per il consumatore che avrà un unico ambiente dove trovare prodotti di qualità e anche prezzo (visto che c'è anche un'area outlet), per la promozione del made in italy nel mondo.
Con questi presupposti spero che questi "loro" abbiano un grande successo!

loro chi?

il progetto mi sembra molto interessante, è curioso che ci si concentri sul chi rispetto al cosa (ma siamo italiani!!).
Ben venga un progetto innovativo del settore arredo & design che aiuti le vendite in italia e all'estero e che al posto di lasciare a casa personale, assume!!!

sono loro

Sono proprio loro! antonio marmolaro era il direttore marketing del progetto design outlet italiano
il progetto come dici bene fallimentare

Ma...

Ma sono gli stessi di quel progetto estremamente fallimentare che si chiamava Design Outlet Italiano?

Spero vivamente di no e che dietro a questo M2 ci sia qualcuno abituato a "fare" piuttosto che "dichiarare" alla stampa...

bah...

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