24 Giugno 2016  10:30

2/ Shopping (R)evolution

Elena Reguzzoni
2/ Shopping (R)evolution

Cambia l’uso della Rete e quindi del pv fisico, ma soprattutto cambiano gli utenti: oggi come minimo bisogna distinguere fra infoshopper e eshopper, Nielsen traccia 4 cluster molto diversi fra loro

 

Scenario mutato, soggetti diversi, peculiarità differenti e quindi profili di utenti e di eshopper divesi. È questa l’altra evidenza della nona edizione del Convegno dell’Osservatorio Multicanalità promosso da Nielsen, School of Management del Politecnico di Milano e Connexia. Oggi prima di tutto bisogna parlare di InfoShopper e di eShopper. Gli InfoShopper rappresentano tutti quegli individui che utilizzano touchpoint digitali unicamente per ottenere informazioni su prodotto e/o marca. Parliamo di 11 milioni di italiani, che formano il 35% degli Internet User e si caratterizzano per il grado di “diffidenza” verso l’utilizzo del digitale per finalizzare tra pure per effettuare acquisti, che prediligono il web al punto vendita fisico e che, nel 2016, rappresentano 20,5 milioni di italiani, pari al 65% degli utenti internet. “Dalla ricerca emerge un'Italia molto più evoluta e multicanale rispetto al percepito di aziende e istituzioni – ha commentato Cristina Papini, Director Nielsen – Per 31,5 milioni di italiani Internet è centrale nel proprio customer journey: ben 20,5 milioni - gli eShopper - lo utilizzano lungo tutto il path to purchase. Siamo a un punto di svolta nel quale il ruolo del digitale assume connotazioni e intensità diverse nelle varie categorie di prodotto e tra i segmenti di consumatori individuati. Se non stupisce che il 92% degli eShopper ha acquistato viaggi online e il 72% ha speso online oltre la metà, nell'abbigliamento e accessori - in cui l'aspetto sensoriale e l'auto appagamento sono elevati - troviamo un nutrito 66% di acquirenti Internet e un più contenuto 14% che sviluppa online oltre il 50% del valore”.

 

Quest’anno poi il gruppo di ricerca dell’Osservatorio Multicanalità 2016 ha successivamente operato una seconda segmentazione rispetto al solo gruppo degli eShopper, rifacendosi a due variabili: la maggiore o minore propensione di questi soggetti all’utilizzo di canali digitali in fase d’acquisto e la propensione degli stessi all’utilizzo di Internet per fornire o condividere feedback.

 

I profili individuati sono: Everywhere Shopper, Money Saver, Cherry Picker e Pragmatic. “I quattro nuovi cluster della multicanalità sono simili per dimensioni ma profondamente diversi sia per le ragioni che guidano alla scelta dei touchpoint nel P2P che per le diverse aspettative che esprimono verso l’insegna e la marca –ha dichiarato Stefano Cini, Client Business Partner Nielsen – In particolare i cherry picker (5,1 milioni) sono guidati dalla curiosità e dalla ricerca di un ampio assortimento, i money saver (5,2 milioni) si caratterizzano per la loro razionalità e bisogno/desiderio di risparmio. I pragmatic (4,7 mio) si distinguono per il loro modo di agire pratico e senza fronzoli volto alla ricerca di convenience. gli everywhere (5,5 mio) sono il cluster più evoluto desideroso di vivere un esperienza di acquisto appagante e ricevere un elevato livello di servizi”.

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