08 Gennaio 2015  10:43

7 gennaio 2015 – Nous sommes tous Charlie

Redazione web
7 gennaio 2015 – Nous sommes tous Charlie

Le parole di chi resta senza parole

  • FRANÇOIS HOLLANDE (Presidente francese) – "Un vile attentato. Dobbiamo essere consapevoli che la nostra arma è l'unità, niente potrà dividerci, separarci". Dobbiamo essere compatti, mostrare che siamo un Paese unito. Siamo in un momento difficile, sapevamo di essere minacciati perché siamo un Paese di libertà. Viva la repubblica e viva la Francia”.
  • GIORGIO NAPOLITANO (Presidente italiano) – “Un gesto vile ed esecrabile, che non colpisce semplicemente un giornale, ma uno dei pilastri sui quali si basa la nostra civiltà, la libertà di stampa. Nella lotta contro il fanatismo, il terrorismo e tutte le forme di odiosa violenza nei confronti di cittadini inermi, la Francia potrà sempre contare sulla vicinanza e la fattiva collaborazione dell'Italia".
  • MATTEO RENZI (Premier italiano) - Orrore e sgomento per la strage di Parigi,vicinanza totale a Hollande in questo momento terribile, violenza perderà sempre contro la libertà
  • DAVID CAMERON (premier britannico) – "Gli omicidi a Parigi sono nauseanti. Siamo con il popolo francese nella lotta contro il terrore e per la difesa della libertà di stampa".
  • PAPA FRANCESCO – Partecipa nella preghiera alla sofferenza dei feriti e delle famiglie dei defunti ed esorta tutti a opporsi con ogni mezzo al diffondersi dell'odio e di ogni forma di violenza, fisica e morale, che distrugge la vita umana, viola la dignità delle persone, mina radicalmente il bene fondamentale della convivenza pacifica fra le persone e i popoli, nonostante le differenze di nazionalità, di religione e di cultura.
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  • ANGELA MERKEL (cancelliere tedesco) – “Questo atto orribile è non solo un'aggressione contro la vita dei cittadini e della cittadine francesi, ma anche un attacco che nulla può giustificare contro la libertà di stampa e di pensiero, un fondamento della nostra cultura libera e democratica".
  • JEAN-CLAUDE JUNCKER (presidente della Commissione europea) – “È un atto intollerabile, una barbarie che ci interpella tutti in quanto esseri umani ed europei. I miei pensieri vanno alle vittime e alle loro famiglie. Esprimo, a nome mio e a nome della Commissione europea, la nostra più grande solidarietà con la Francia".
  • BARACK OBAMA (Presidente Usa) – “La Francia, e la grande città di Parigi dove è avvenuto questo oltraggioso attacco offrono al mondo un intramontabile esempio che rimarrà ben oltre la visione di odio di questi assassini”.
  • VLADIMIR PUTIN (primo ministro russo) – "Risoluta condanna contro il terrorismo".
  • MEVLUT CAVUSOGLU (ministro degli Esteri turco) – "Dobbiamo lottare contro il crescente razzismo, la xenofobia e l'islamofobia in Europa, che minacciano tutti nostri valori. Dobbiamo anche combattere ogni forma di terrorismo".
  • FUAD MASOUM (presidente iracheno) – Il presidente, per conto del popolo iracheno in tutte le sue religioni ed etnie, sottolinea la sua forte condanna per questo crimine, che riflette la degenerazione della morale e dei valori umani degli estremisti terroristi.

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