09 Settembre 2015  16:37

Dal World Retail Congress i nuovi modelli del retail

Gianfranco Caccamo
Dal World Retail Congress i nuovi modelli del retail

Jonathan Reynolds, Direttore Accademico della Oxford Saïd Business School e Nick Everitt, Direttore di Planet Retail

Presentata la ricerca del Oxford Saïd Business School e Planet Retail che ha evidenziato i punti chiave di come deve cambiare l’approccio del retail verso il consumatore

È stata presentata al World Retail Congress, che si sta tenendo a Roma, la ricerca dal titolo Verso un nuovo modello di retail per il futuro, realizzata da Oxford Saïd Business School e Planet Retail. Lo studio ha approfondito il tema di come stanno cambiando gli atteggiamenti del consumatore a livello internazionale e di cosa devono fare i retailer per approcciarli. In particolare lo studio ha analizza le diversità dei comportamenti di acquisto nei paesi emergenti e avanzati, ridefinendo il profilo di molte convinzioni comuni. E sono emerse tre linee guide; in primo luogo non esiste una normalità di comportamenti del consumatore universalmente intesa. In secondo luogo i mercati emergenti sono il motore del cambiamento e non da ultimo è necessario migliorare la shopping experience attraverso una tecnologia sempre più innovativa. In base a questi punti il retail di successo deve tenere conto dei seguenti punti: I principi base del retail sono più importanti che mai, inoltre il concetto di “convenienza” si sta ridefinendo: nei mercati in via di sviluppo, infatti, la vicinanza o meno allo store non è una priorità. I mercati emergenti, in più, sono in prima linea per l’innovazione tecnologica: il mobile payment e l’utilizzo diretto dei social media sono importanti impulsi all’acquisto. Ma, è da tener ben presente che la tecnologia da sola non è la risposta, va utilizzata solamente come integrazione dell’esperienza in-store. I player affermati devono in definitiva adattare il loro modello di business per avere una crescita sostenibile, devono quindi essere più agili e investire in soluzioni innovative. Dalla ricerca è inoltre emerso il ruolo prioritario del mobile, a livello globale il 51% degli intervistati ha indicato che usa il telefono per navigare su internet e effettuare acquisti. Inoltre il mobile si conferma punto di convergenza tra l’online e l’offline e questo binomio se ben fruttato aiuterà a creare una stretta relazione tra trade e consumatore.Infine guardando all’Italia, la leva promozione si conferma la più rilevante. Il 70% dei consumatori italiani acquista sia online che in negozio in presenza di offerte. Jonathan Reynolds, Direttore Accademico della Oxford Saïd Business School ha sottolineato che: “Per i retailer tutto ruota intorno alla combinazione fra un servizio in-store eccezionale supportato da una tecnologia a tutto tondo, che incontri le aspettative dei consumatori. È importante partire dai fondamentali, per esempio offrire una connessione wi-fi gratuita all’interno del punto vendita.” E Nick Everitt, Direttore di Planet Retail ha concluso affermando che: “Ci sono nuove eccitanti opportunità per i retailer ma devono essere in grado di saper affrontare processi complessi e costosi per rispondere ai bisogni dei consumatori.”

 

Contenuti correlati : World Retail Congress retail consumatore business acquisto

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.