10 Dicembre 2014  09:35

Il 72,7% degli italiani prevede un Natale dimesso, ma l'85,2% farà comunque regali

Elena Reguzzoni
 Il 72,7% degli italiani prevede un Natale dimesso, ma l'85,2% farà comunque regali

Secondo Confcommercio il 15,2% comprerà regali tecnologici, “percentuale in costante crescita”

Ormai il Natale è sempre più vicino, ma il clima che si respira sulle previsioni dello shopping natalizio non è dei più esaltanti. I dati presentati da Confcommercio confermano spese per il Natale con ‘il freno’. “A contribuire al ribasso della spesa non sarà solo e tanto un fattore psicologico, quanto il calo delle risorse a disposizione” ha spiegato il direttore dell'Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, “Nel 2014 la tredicesima netta che andrà nelle tasche dei lavoratori sarà pari a 39,2 miliardi, lo 0,9% in più del 2013, ma tra Ici/Imu/Tari, canone Rai e tasse automobilistiche si dovranno spendere 9,5 miliardi, il 18% in più. La tredicesima disponibile per consumi si abbassa dunque a 29,7 miliardi, il 3,6% in meno dell'anno scorso, e quella effettivamente destinata ai consumi sarà di 28 miliardi, -3,2%, 41 euro in meno a famiglia”. La propensione agli acquisti non cala, almeno rispetto allo scorso anno: “l'85,2% contro l'85,8% dello scorso anno degli intervistati hanno dichiarato di voler fare dei regali”. L'84,8% farà acquisti di doni definiti tradizionali, il 15,2% di regali tecnologici, percentuale in costante crescita. “Che la situazione sia difficile lo conferma poi, per finire, l'indicatore dei Consumi Confcommercio, che ad ottobre registra una variazione nulla rispetto a settembre e un calo dello 0,5% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Mancano, insomma, veri sintomi di ripresa della domanda delle famiglie, i cui livelli sono del 12% inferiori rispetto alla fine del 2007” ha concluso Bella.

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