08 Maggio 2015  12:36

Il technical è già nella Rete

Elena Reguzzoni
Il technical è già nella Rete

Rispetto ad altri settori del retail i consumatori per informarsi e per comprare questi prodotti utilizzano di più Internet. Anche lo showrooming e il click&collect qui si è già fatto strada

Il sistema delle polarità ovvero le forme di aggregazione commerciali che nel dettaglio si declinano in negozi diffusi e centri urbani per il commercio più tradizionale, centri commerciali, parchi commerciali e outlet per quello organizzato, siti d’ecommerce, marketplace, club d’acquisto per Internet, sono state oggetto anche quest’anno di una sessione d’analisi da parte di Trade Lab, effettuata tramite 3.000 interviste a frequentatori di questi poli suddivisi fra Milano, Roma e Catania, con focus su una serie di settori merceologici, fra cui il technical, le cui evidenze sono state presentate ieri durante la seconda edizione dell’evento “Dove va lo shopping” sponsorizzato da Canali &C, CNCC e GS1, Indicod / ECR. Maddalena Borella di TradeLab ha avuto ieri il compito di sintetizzare ieri le principali evidenze a un anno di distanza dalla prima rilevazione che però in termini generali hanno riconfermato che ogni polarità ha dinamiche proprie, ma anche come ha commentato Ermanno Canali: “il cliente non ha polarità esclusive e nessuna polarità ha clienti esclusivi”. Andiamo per ordine: sul fronte della frequentazione sono cresciute le preferenze verso i centri commerciali (+2,8%), i centri urbani (+6,2%), ma soprattutto verso i canali liquidi (+53%) anche se nelle tre località i pesi delle diverse polarità sono differenti. Per la ricerca d’informazioni è ancora la Rete a fare il salto (circa +40%), tiene il giro per negozi e cala invece il volantino anche ci sono pesi diversi nelle tre località e soprattutto se guardiamo ai diversi settori del retail. Se ci focalizziamo solo sul settore technical Internet viene usato per oltre il 30% dei casi per reperire informazioni sui prodotti. La visita ai negozi rimane però N.1: viene scelta quasi nel 50% dei casi per la CE e oltre il 50% per i telefoni. Il volantino è solo in terza posizione (9,4% e 6,8%), ma il settore technical è quello in cui il flyer pesa più come driver d’informazione. Anche sul fronte dell’acquisto i poli digitali confermano la loro avanzata: il numero di coloro che li scelgono è cresciuto del 40%, ma il suo peso si ferma comunque al 3,5%. Anche qui però nelle tre località la share è diversa e lo è ancora di più nei diversi settori. Come per la reperibilità d’informazioni, anche per l’atto d’acquisto nel technical la Rete si è già fatta strada: i poli digitali sono scelti per acquistare nel 10% dei casi per i prodotti CE e nel 8,8% per i telefoni. I poli extraurbani rimangono ancora totalmente predominanti:60,6% e 58,6%, il resto va agli aggregati commerciali urbani. La ricerca ha tra l’altro evidenziato che nel 66% dei casi i consumatori usano la Rete per informarsi anche in negozio e nel 50% dei casi di acquisto on line sceglie l’opzione click&collect. Per finire TradeLab ha chiesto quali insegne se presenti in un centro urbano o in un centro commerciale lo renderebbero attrattivo e come anticipato dalla stessa ricercatrice non sono mancate le sorprese. Nel caso del settore technical, sono state citate 18 insegne di cui oltre l’11% erano locali. Mediaworld si è posizionata al primo posto (indice 100 e preferenze soprattutto a Milano), segue Trony (indice 76 - soprattutto Catania) ed Euronics (44 - soprattutto Catania). Unieuro è solo la quarta insegna citata (31) ed Expert (19) la quinta. A differenza però delle prime tre, queste due insegne hanno racconto maggiori citazioni a Roma.

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