15 Giugno 2011  16:28

“Incremento Iva, una follia per i consumi”

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“Incremento Iva, una follia per i consumi”

Giovanni Cobolli Gigli

Questa l’opinione di Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, sull’ipotesi di aumentare l’Iva per compensare la riduzione dell’Irpef

Preoccupazione da parte di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle aziende della moderna distribuzione operanti in Italia, è stata espressa dal suo presidente, Giovanni Cobolli Gigli, durante il suo intervento alla sesta Conferenza Nazionale del Franchising organizzata da Assofranchising, l’associazione di riferimento del settore, ha posto l’accento sulle ipotesi di incremento delle aliquote Iva sui beni di consumo per finanziare semplificazioni e riduzioni dell’Irpef.
«Se ciò avvenisse», ha dichiarato Cobolli Gigli, «per il consumatore finale significherebbe un esborso rilevante per acquistare gli stessi prodotti o gli stessi servizi. Una follia per l’Italia, che contribuirebbe a un’ulteriore contrazione dei consumi. Va detto che ora, rispetto alle ipotesi estreme di qualche mese fa, c’è una maggiore prudenza nel valutare incrementi dell’Iva, ma siamo convinti che, se si vuole davvero rilanciare la domanda interna in Italia, l’Iva non vada toccata e occorra invece individuare provvedimenti che siano aperti a maggiori liberalizzazioni di settori ancora protetti e soprattutto alla riduzione delle pastoie burocratiche e amministrative. In Italia – continua il presidente di Federdistribuzione - la distribuzione moderna deve essere messa alla stregua di quella europea con interventi che snelliscano e che ci rendano efficienti e competitivi. Chiediamo semplicemente di aiutarci a fare il nostro mestiere, sia che si tratti di grandi gruppi sia di piccole e medie imprese, come, per esempio, si verifica nel caso del franchising».

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