10 Marzo 2016  12:32

L’ecommerce impatta anche sui contratti delle superfici

Elena Reguzzoni
L’ecommerce impatta anche sui contratti delle superfici

Le vendite on line e il fenomeno dello showrooming o del clicca e ritira crescono, quindi cambiano i punti di riferimento della contrattazione

 

Da anni i canoni di locazione di molte superfici all’interno dei contenitori commerciali, in primis i centri commerciali, sono legati a indici flessibili quali il giro d’affari e il traffico dell’aggregatore, ma oggi la crescita sia delle vendite on line sia del fenomeno dello showroomig stanno destabilizzando questi riferimenti rendendo sempre più complesso per le società di real estate e per i singoli locatari trovare un accordo dal momento che se le vendite fisiche vengono erose dall’ecommerce, il fatturato non può più essere il punto di riferimento ‘assoluto’ per rendere flessibili parte dei costi d’affitto, dal momento che la superficie stationary oggi funge anche da showroom e da punto di ritiro. Non a caso il Cncc ha organizzato ieri un convegno proprio sui “Recenti sviluppi nelle tematiche legali e contrattuali dei centri commerciali”, sviluppi che secondo gli esperti andranno a braccetto anche con la tecnologia, in primis con la geolocalizzazione o con i counter grazie alla quale parte della quota variabile potrà anche essere legata all’ingresso in una superficie e alla sosta davanti a una vetrina o a un espositore.

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