09 Marzo 2015  09:54

Tiepidi segnali positivi

Elena Reguzzoni
Tiepidi segnali positivi

Confcommercio conferma che l’indice di disagio sociale cala e sale l’indicatore dei consumi. Il peggio forse è passato, ma la risalita degli acquisti è ancora molto debole

Tiepidi segnali positivi da Confcommercio. A gennaio il dato della disoccupazione è stato stabile e si è anche registrato un calo dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto: “Questo ha fatto scendere l’indice di disagio sociale che per la prima volta è tornato ai livelli del 2012” fanno sapere dal centro studi. Ma, non è tutto, perché sempre a gennaio l'indicatore dei Consumi di Confcommercio (ICC) è rimasto invariato rispetto a dicembre ed è sceso dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2014. “In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore mostra, dall'autunno, una modesta tendenza al miglioramento: se la fase più negativa del ciclo sembra dunque ormai conclusa, la dinamica dei consumi è comunque ancora molto debole”. L'incremento più elevato c'è stato per i beni e i servizi per la mobilità, per i beni e i servizi ricreativi e per la casa. Le variazioni negative più pesanti si sono avute per gli alimentari, per bevande e tabacchi e per i beni e i servizi per la cura della persona. I centro studi della confederazione prevede inoltre l’uscita dalla deflazione a marzo, “in tempi più rapidi rispetto alle stime precedenti, però è da attribuirsi agli effetti sui prezzi dei carburanti derivanti dalla ripresa del prezzo del petrolio e dal deprezzamento dell'euro”.

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