09 Dicembre 2010  17:04

Da scatola magica a bussola, così i bimbi vedono la tv

TSsb
Da scatola magica a bussola, così i bimbi vedono la tv

Ricerca Nickelodeon sul rapporto con i media di genitori e figli

Prima una scatola magica, poi un punto di riferimento per trovare le istruzioni per l'uso, infine una storta di bussola per orientarsi nell'uso dei vari media. Cambia, con la crescita, la percezione che bambini e ragazzi hanno della televisione, secondo la ricerca Millenial Kids, promossa dal canale satellitare Nickelodeon e condotta da Osscom della Cattolica. Il ruolo della tv rende i più piccoli simili nel considerarla l'ancora principale del loro mondo mediale e diversi nelle attese che ne guidano la fruizione. Nello studio, presentato stamane, sono stati intervistati settanta bambini e di seguito i genitori. Per i bambini tra i 4 e i 7 anni - si rileva nella ricerca - la televisione è un luogo di storie, una vera e propria scatola magica in cui vivono i personaggi più amati. Per i ragazzi dagli 8 agli 11 anni, sempre più interessati alla vita reale, la televisione resta il mezzo più utilizzato, e diventa un punto di riferimento in cui trovare le prime fondamentali 'istruzioni per l'usò, per imparare ad affrontare il mondo. Tra i 12 e i 14 anni, invece, cresce l'uso individuale del pc e si afferma il cellulare come piattaforma fondamentale. La televisione conferma la propria importanza agendo come bussola e favorendo l'interconnessione tra i diversi mezzi. I ragazzi vanno quindi alla scoperta di nuovi contenuti in grado di esprimere i gusti personali e rappresentare il proprio mondo. I ragazzi non sono però soli davanti ai mezzi di comunicazione e lo stile con cui i genitori gestiscono il rapporto con i media varia notevolmente da caso a caso. Ci sono i genitori diffidenti, che guidano i bambini nei loro consumi attraverso percorsi ben definiti. Gli accomodanti sono, invece, genitori che, spesso a malincuore, si vedono costretti a scendere a patti con i nuovi media, regolando i tempi e delimitando gli spazi e i contenuti. I coinvolti all'imposizione di divieti preferiscono la condivisione e la discussione: non delimitano tempi e spazi, ma orientano verso la scelta di contenuti realistici e educativi. I fiduciosi, infine, sono coloro che considerano un valore in sé l'essere al passo coi tempi nell'uso della tecnologia. I loro figli sono i primi ad avere un cellulare o un videogame, sono grandi frequentatori di YouTube e mostrano disinvoltura nel passare dal computer alla tv, dal videogiochi al lettore dvd. Fonte Ansa

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