27 Agosto 2007  00:00

Sicurezza: «difficile controllare gli standard»

TSMB

L’intervista di Panorama agli esperti americani

Sulla sicurezza gli esperti americani interpellati da Panorama non lasciano molto spazio all’ottimismo: «L’origine del problema è l’allungamento della catena di produzione - spiega Eric Johnson, docente di economia alla Tuck school of business in New Hampshire, e uno dei maggiori esperti americani di outsourcing (lo spostamento all’esterno di fasi produttive) - Ormai bisogna controllare i fornitori dei fornitori, e tutti i materiali usati, perché anche la vernice che una volta veniva dall’Occidente ora è prodotta in Cina o Indonesia. E a rischio sono quindi anche aziende che hanno sistemi di controllo accuratissimi, o che addirittura possiedono le fabbriche di cui si avvalgono». David Hennessy, esperto di marketing al Babson College di Wellesley, sostiene che il problema è la differenza negli standard di sicurezza: «Di recente un produttore di birra europeo mi raccontava di avere scoperto solo per caso che i suoi fornitori cinesi non usavano la sostanza naturale normalmente adottata per mantenere chiara la bevanda ma formaldeide, ovvero un veleno».
 L’unica soluzione secondo lui è adottare gli stessi controlli in vigore nell’industria automobilistica e aeronautica: «Quando le case automobilistiche trovano anche un solo pezzo difettoso rispediscono al mittente l’intero container». L’unica cosa che invece non si può fare è tornare al passato: «Chi in nome della sicurezza riporta in Occidente la produzione perde, perché non può competere con chi invece continua a usare i fornitori cinesi».

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