06 Giugno 2012  09:49

Blockbuster, l’addio definitivo

THAA
Blockbuster, l’addio definitivo

Il messaggio che sancisce la conclusione dell’avventura italiana della catena

“L'avventura di Blockbuster Italia finisce qui. E' stato per noi un piacere divertirvi o semplicemente tenervi compagnia in questi 18 anni.” Questo il messaggio che campeggia sulla home page di Blockbuster Italia (approdata in Italia, appunto, nel 1994) e che sancisce, purtroppo definitivamente, la fine dell’avventura italiana della catena. Che come è noto è in liquidazione e concordato preventivo; diversi suoi punti vendita di proprietà sono stati ceduti alla società Essere Benessere (http://www.e-duesse.it/News/Home-video/Da-Roma-parte-la-conversione-dei-negozi-Blockbuster-131753).

Commenti

non ho capito..

mi spiace molto Graziano: coraggio, resisti!
Non ho colto il collegamento tra il mio intervento e la tua osservazione sui dipendenti.
Il senso del mio discorso si basa su fatti concreti: per 9 anni ho lavorato in diversi Blockbuster e ti assicuro che molti tuoi colleghi venivano anche da lontano per acquistare gli ultimi ex-noleggio con cadenza regolare, una volta a settimana. Interi blocchi di fatture lo dimostrano..
E lo capisco bene: meglio ridurre gli acquisti delle ultime novità ed aspettare qualche settimana per le altre copie e pagarle circa 6 volte di meno, no?
Non è una critica. E' solo per dire che il Blockbuster non era sempre e solo un nemico per le videoteche indipendenti, anzi..

aggiungerei

@Goldjack - anche che i dipendenti rubavano le patatine e guardavano a scrocco i film? Che razza di affermazione generica e infamante è mai questa? Entrato in bb due volte nella mia vita, in nessuna delle due ho mai acquistato alcunche', e ho aperto una Videoteca molto prima che arrivasse questa fiera del merchandising in Italia e ancora, a fatica, piegato dal terremoto, non mi sono spezzato :((

mal comune..

aggiungerei che i titolari delle videoteche si affrettavano a fare man bassa, di settimana in settimana, di tutti gli ex-noleggio che uscivano.
Per assurdo la chiusura dei punti vendita ha danneggiato anche loro.

Non è cosi...

Sig. Gargiulo a giudicare dal suo commento lei non sà nulla riguardo Blockbuster. Blockbuster era (in Italia) ed è ancora nel mondo una grossa realtà distributiva al pari di Mediaworld nell'elettronica o Auchan nella GD. Nessuno voleva "distruggere" nessun altro. Semplicemente si era introdotta in Italia la videoteca americana "total entertainment" che presupponeva grossi investimenti di capitali in termini di prodotto e immagine. Gli unici ad uscire oggi con le ossa rotte dal processo di liquidazione sono i dipendenti (lasciati al 90% a casa) e gli imprenditori in franchising trattati senza alcun rispetto da Hannibal Lecter Galluccio che ha preferito le Parasalumerie di Essere e Benessere alla continuazione dell'attività da parte degli affiliati. Blockbuster dall'inizio alla fine della sua avventura non ha mai guardato alla piccole videoteche come possibili concorrenti, avendo posizionato i suoi negozi su una fascia di mercato dedicata ai clienti alto spendenti.
Saluti

Anche i ricchi piangono!!!!!!!

Sono un piccolo distributore indipendente. Ricordo che quando Blockbuster Italia entrò sul mercato italiano, volevano distruggere tutte le videoteche e di conseguenza anche le piccole distribuzioni italiane che grazie a queste potevano sopravvivere. Ma il tempo é galantuomo e oggi mentre Blockbuster chiude, io sono ancora qui vivo e vegeto. Ciao Blockbuster. Avanti un altro!!!!!!

Post Scriptum

Chi perde in questa avventura sono le società che hanno creduto in Blockbuster. Una fee di ingresso di 70 milioni (di lire) a fondo perduto solo per entrare in franchising. Questa cifra per Blockbuster (e per Galluccio che quando liquida un'azienda passerebbe sul cadavere di un neonato, chiedere ai dipendenti Selfin e Blockbuster per conferma) non valeva nemmeno una comunicazione preventiva. Ma in questi 18 anni sperano di avervi divertito !!! A me e a molti altri NO !!!, per nulla !!!

Che signori... !!!

Gli americani mettono in liquidazione l'azienda senza nemmeno avere la correttezza di avvisare le società titolari dei punti vendita in franchising (che apprendono la notizia dalla stampa). Il liquidatore, Generoso Galluccio, al cui confronto il mostro di Firenze è un monaco benedettino, è il vero vincitore della partita: una parcellina di oltre 400.000 (quattrocentomila !!!) euro e passa la paura. Segue in classifica Essere e Benessere che aprirà delle PARASALUMERIE a costo zero (il giudice non si è ancora pronunciato definitivamente sull'ammissibilità del concordato, non ha ancora sentito l'adunanza dei creditori, quindi in teoria Blockbuster puo' essere mandata in fallimento, ma intanto hanno preso possesso dei negozi !!!). Non sentiremo la vostra mancanza !!! Morto il re viva Il Village !!!!!

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