15 Aprile 2015  10:15

Musica, i ricavi digitali raggiungono il supporto fisico

Antonio Allocati
Musica, i ricavi digitali raggiungono il supporto fisico

I dati del nuovo report Ifpi confermano la crescita dei nuovi servizi streaming su abbonamento

I ricavi determinati dai servizi di musica digitale, per la prima volta, hanno pareggiato quelli generati dai supporti fisici. Lo certifica il Digital Music Report di Ifpi (International Federation of the Phonographic Industry) secondo il quale le entrate determinate dalla musica digitale sono cresciute del 6,9%, per un valore di 6.9 miliardi di dollari e rappresentano così il 46% delle vendite di musica globale. I ricavi totali nel 2014 sono tendenzialmente stabili, con una flessione dello 0.4% per un valore di 14.97 miliardi di dollari. I consumatori appaiono sempre più pronti ad accogliere i nuovi modelli di servizi musicali in streaming gratuito e in abbonamento: il rapido aumento dei ricavi dati da servizi in abbonamento (+39%) bilancia il declino del download (-8%), mentre il numero dei consumatori a pagamento per i servizi musicali è cresciuto del 46.4%, raggiungendo i 41 milioni. Sui servizi di streaming in abbonamento: che rappresentano il 23% del mercato digitale e generano un ricavo trade di 1.6 miliardi di dollari si prevede una crescita potenziale nel settore degli abbonamenti, con i nuovi servizi in avanzamento nel 2015 guidati da tre maggiori soggetti a livello globale: YouTube Music Key, Tidal e il servizio di sottoscrizione che si attende da Apple.

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