06 Luglio 2016  11:58

Agcom, la relazione annuale

TV Emidia Melideo
Agcom, la relazione annuale

Marcello Cardani

Frena la recessione. La maggior parte degli introiti arriva dalla tv free. Per il presidente Cardani il futuro è nelle convergenze media-telco. Sui rilevamenti di audience, bisogna che i dati siano «univoci e condivisi»

In calo, sì, ma meno che in passato. È questo il tratto principale della situazione dei ricavi del settore media nel 2015, scesi dell’1,2%, passando da 14,378mld del 2014 a 14,207mld. È questo il primo dato emerso dalla Relazione annuale dell’Agcom (in allegato il pdf). Sono i processi di convergenza media-telco la nuova direzione indicata dal presidente dell’authority Cardani. La parte del leone, per quanto riguarda gli introiti, è ancora ad appannaggio della tv in chiaro (4,5mld nel 2015, in crescita dell’1,4%), anche se il divario rispetto alla pay si è ridotto. Le offerte a pagamento toccano quota 3,324mld (-1,5%). La maggior parte dei ricavi arriva dalla pubblicità all’interno dei programmi tv, che pesa per il 41% sulle entrate complessive, seguita dalle offerte tv a pagamento, incluse quelle sul web (38%). I fondi pubblici che includono il canone Rai, le convenzioni con soggetti pubblici e le provvidenze pubbliche erogate alle emittenti pesano per il 21%. Per quanto riguarda il sistema televisivo, Cardani fatto riferimento a una realtà tripolare. Circa il 90% dei ricavi totali nel 2015 è detenuto da Sky che resta regina con una quota del 32,5% (in calo di 1 punto sul 2014); Mediaset è ancora seconda con il 28,4% (+0,4%), tallonata da Rai con il 27,8% (+0,3%). Poi Discovery con il 2,3% (+0,3%) e il gruppo Cairo con l’1,5% (-0,2%). Gli altri soggetti occupano insieme il 7,4% (+0,1%). Per quanto riguarda l’audience, per Cardani i dati rappresentano «il punto di partenza delle scelte strategiche dei diversi operatori ed è necessario che siano univoci e condivisi da tutti e che la rilevazione sia fondata su meccanismi che ne garantiscano la trasparenza e l’indipendenza». A questo proposito Cardani ha ribadito che l’Autorità ha avviato un’indagine conoscitiva sui sistemi di rilevazione degli indici di ascolto, per «verificare la tenuta complessiva dell’intero sistema delle rilevazioni delle audience di tutti i mezzi di comunicazione, incluso Internet».

 

Contenuti correlati : convergenze media-telco canali free Cardani rilevamenti audience
Iscriviti alla nostra newsletter

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.

EDITORIALISTI

  • 07 Ottobre 2020
    New Normal, NEW TV
    C’è un’espressione ricorrente in queste settimane di ripresa autunnale, seguita al terribile lockdown del Paese, ed è New Normal.
Linda Parrinello

ACCADDE OGGI

  • 26 Ottobre 2011
    Al via il nuovo redditometro
    L’Agenzia delle entrate ha presentato il nuovo redditometro, che prevede cinque aree geografiche, unidici tipi di nuclei familiari e 100 voci di spesa divise in sette categorie.

Ricevi la Newsletter!

Televisione

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy