25 Settembre 2017  10:17

Audiovisivo: la riforma delle quote può aspettare

Eliana Corti
Audiovisivo: la riforma delle quote può aspettare

Slitta la riforma dell’art. 44 del Tusmar voluta dal ministro Franceschini

La riforma dell’art. 44 del Testo unico della Televisione (Tusmar) può aspettare: dopo le proteste di tutti i broadcaster, è saltata la discussione - prevista lo scorso venerdì - in Consiglio dei ministri del testo che avrebbe raddoppiato le quote di investimento delle tv nelle produzioni italiane ed europee e inserito nuovi obblighi di programmazione (ricalcando il modello francese). La presentazione del testo slitta di almeno una settimana per verificare se sia possibile trovare un punto di equilibrio sul tema, anche se i broadcaster sembrano non avere alcuna intenzione di cedere sulla modifica delle aliquote. «Il sistema deve aiutarsi a vicenda. Non è possibile che noi ci lamentiamo che il cinema italiano non riesce ad essere vincente e contemporaneamente non venga aiutato dal sistema televisivo», ha dichiarato il ministro MiBact Dario Franceschini a Otto e mezzo.

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Commenti

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EDITORIALISTI

  • 05 Novembre 2019
    Chi l’avrebbe mai detto?
    La televisione cambia più di quanto cambi la platea televisiva, meno della pubblicità e del web, ma certamente più degli altri mezzi.
Linda Parrinello

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