23 Maggio 2016  11:14

Diritti tv e calcio, nuova proposta di legge

TV Emidia Melideo
Diritti tv e calcio, nuova proposta di legge

©GettyImages

Presentata da due deputate Pd, ridimensiona il ruolo dell’advisor, apre ad altri player e riscrive le regole per partecipare ai bandi

Dal 2018 il calcio in tv potrebbe cambiare sensibilmente. Ne è convinta la deputata Lorenza Bonaccorsi, firmataria della proposta di legge per la nuova gestione dei diritti tv nel calcio insieme a Daniela Sbrollini. «Mettiamo limiti all’advisor», ha dichiarato a l’Unità. «Viene eliminata la fondazione che riceveva i soldi e poi li ripartiva. Il ruolo dell’advisor deve essere definito meglio, va avvicinato il più possibile a quello che svolge nel resto dei campionati in Europa: se svolge un ruolo non può farne altri». Un’altra novità è l’eliminazione dell’obbligatorietà del titolo abilitativo per poter partecipare ai bandi dei vari pacchetti. «Lo facciamo per aprire il mercato ad altri player». E anche la Rai potrebbe tornare a far sentire la sua voce anche in campionato: «Nel nuovo testo ci sarà l’obbligo per la Lega Calcio di preparare un pacchetto riguardante la trasmissione in chiaro di una partita di Serie A per giornata». Restando in tema Rai e sport, è stato approvato dalla redazione sportiva di viale Mazzini il piano editoriale presentato dal direttore Gabriele Romagnoli.

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Commenti

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EDITORIALISTI

  • 05 Novembre 2019
    Chi l’avrebbe mai detto?
    La televisione cambia più di quanto cambi la platea televisiva, meno della pubblicità e del web, ma certamente più degli altri mezzi.
Linda Parrinello

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