20 Aprile 2018  14:56

Diversity: 2017 anno della normalizzazione

Eliana Corti
Diversity: 2017 anno della normalizzazione

Francesca Vecchioni, fondatrice di Diversity (Ph_Virginia Bettoja)

Oltre il 20% delle serie italiane hanno trattato temi Lgbti. Cosa dice il Diversity Media Report

Il 2017 è stato l’anno zero della rappresentazione delle tematiche Lgbti nei media e in particolare nell’intrattenimento, almeno secondo Diversity, la fondazione fondata e presieduta da Francesca Vecchioni dedicata alla realizzazione di progetti per promuovere l’inclusione. La parola chiave per descrivere l’anno è “normalizzazione”. Il Diversity Media Report 2018 ha analizzato 782 contenuti tra serie tv italiane e straniere (il 37% dei prodotti considerati), programmi tv, pubblicità e film di produzione italiana on air da gennaio a dicembre e segnalate dal pubblico; in seguito, le segnalazioni sono state incrociate con quelle raccolte dal team di ricerca nel corso del monitoraggio annuale. Intanto, il numero di contenuti Lgbti è cresciuto del 246% rispetto all’anno precedente, con un significativo aumento nelle serie tv italiane. Proprio qui, la tematica Lgbti è stata riscontrata nel 21,7% dei prodotti analizzati, inseriti anche in contesti «non scontati», come Gomorra, Suburra, Amore pensaci tu, I bastardi di Pizzofalcone (i quattro titoli, infatti, sono in lizza per il premio Miglior serie tv italiana ai Diversity Media Awards).

Secondo il report, l’inserimento di queste tematiche nella narrazione avviene in maniera non forzata, ma naturale. È in calo, invece, il numero di contenuti Lgbti nei programmi live (21,8% dei prodotti presi in considerazione, -3,6% dallo scorso anno), probabilmente dovuto alla fine delle dibattito politico dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili. In campo advertising, crescono le aziende che puntano sui temi della diversità, da Coconuda - Amati per come sei, che ha scelto Vladimir Luxuria come testimonial, alle campagne di Brosway per San Valentino, così come le campagne Vodafone - #Powertokisses, Idealista - #Fuoriluogo e Coca Cola - Pool Boy. Secondo il report, la diversità viene raccontata come «una delle tante caratteristiche di un individuo e non il suo unico tratto distintivo». L’affettività, infatti, è il tema che prevale tra quelli esaminati, che porta quindi a considerare le tematiche relative alla diversità qualcosa del vissuto quotidiano. Quasi del tutto assenti informazioni inessenziali e immagini stereotipate (rispettivamente, nel 93,5% e nel 95,2% dei casi) sui temi Lgbti: «indice di una sempre maggiore conoscenza e consapevolezza degli argomenti trattati da parte delle produzioni».

Diversity promuove anche i Diversity Media Awards 2018: entro il 20 maggio sarà possibile votare all’indirizzo diversitylab.it/voting le categorie Miglior Film, Miglior Serie Italiana TV, Miglior Serie Straniera TV, Miglior Programma TV, Miglior Programma Radio, Miglior Pubblicità, Personaggio dell’Anno, Miglior Influencer e Premio Media Young assegnato dal pubblico under 25. Saranno inoltre premiati il Miglior TG, il Miglior Articolo Informazione, e il Miglior Articolo Costume.

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