13 Gennaio 2015  11:13

Dtt Spagna: un ritardo da 11,5mln di euro

Eliana Corti
Dtt Spagna: un ritardo da 11,5mln di euro

La decisione di rimandare lo switch-off dal 1° gennaio al 31 marzo costa 127,5mila euro al giorno

Previsto per il 1° gennaio, il passaggio definitivo al digitale terrestre in Spagna è stato rimandato al 31 marzo, con un costo per lo Stato di 11,475mln di euro. La cifra è stata rivelata dal governo spagnolo: ogni giorno di ritardo varrà un costo extra di 127,5mila euro. Le società telco, che dal 1° gennaio 2015 avrebbero dovuto iniziare a fornire i propri servizi 4G sulle frequenze 790-862 Mhz (quelle dove ora si trasmette il segnale analogico, acquistate tramite un’asta del valore di a 1,2mld) non saranno obbligate a pagare la tassa per l’utilizzo dello spettro radioelettrico. Per compensarle, il governo estenderà inoltre la loro licenza di 1,27 giorni per ogni giorno di ritardo, per un totale di oltre 115. Non solo, se le aziende decidessero di rivolgersi ai tribunali, il governo spagnolo potrebbe vedersi costretto a risarcirle con 9mln di euro al mese (300mila euro al giorno) per il ritardo nel rilascio delle frequenze. Attualmente, i broadcaster trasmettono in simulcast sulla vecchia banda frequenze e sulla nuova. A fine dicembre, solo il 50% delle abitazioni spagnole era pronto allo switch-off, da qui la decisione di rinviarlo, anche se sussistono dubbi che per il 31 marzo l’80% della popolazione sia in grado di accedere alla tv dalle nuove frequenze. TV

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