18 Settembre 2014  12:49

Mediaset Premium, presentate le serie 2014-2015

Elena Rembado
Mediaset Premium, presentate le serie 2014-2015

Marco Leonardi

Da settembre a dicembre, sette nuovi titoli e 13 nuove stagioni di titoli già trasmessi

Quaranta serie fino ad aprile sui canali Mya, Joi, Premium Action e Premium Crime. Entro dicembre sette nuovi titoli e 13 nuove stagioni di titoli già andati in onda. Da gennaio previste due nuove uscite, 18 quelle che continueranno. Tra i telefilm di punta, "Orange is the new black" (il 23 settembre su Mya) ambientato in un penitenziario femminile, e "Gotham" (lanciato con i primi due episodi su Italia 1 il 12 ottobre, per poi proseguire su Action) sulla storia di Bruce Wayne prima di diventare Batman. Confermati la sesta stagione di "Vampire Diaries" (a febbraio su Mya), l'ottava di "The big bang theory" (dal 6 gennaio su Joi), la terza di "Arrow" (dal 20 ottobre su Action, abbinata a "Gotham") e la quarta di "Person of interest" (dal 18 gennaio su Crime). Alla presentazione della stagione 2014-2015, Marco Leonardi, in procinto di lasciare il ruolo di responsabile dei contenuti della piattaforma pay, che può contare al momento su 2,2mln di abbonati, ha comunicato l'intenzione di Mediaset di «investire di più l'anno prossimo» in diritti, non solo sportivi ma anche per film e serie.
In attesa di possibili nuovi canali, Leonardi ha annunciato il lancio di un canale temporaneo per il periodo natalizio, Premium Prestige, in onda dal 15 novembre al 6 gennaio 2015. Pur contribuendo Mediaset, insieme alla Rai, «al 90% dell’investimento fiction in Italia», Leonardi ha confermato di «non aver ancora pensato di produrre espressamente per Premium». Intanto, per quanto riguarda la fusione Mediaset-Telecom, secondo Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, non sarebbe consentita dalla legge Gasparri, poiché Telecom detiene oltre il 40% dei ricavi del settore delle tlc, mentre Mediaset supera il 10% dei ricavi del Sic.

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EDITORIALISTI

  • 05 Novembre 2019
    Chi l’avrebbe mai detto?
    La televisione cambia più di quanto cambi la platea televisiva, meno della pubblicità e del web, ma certamente più degli altri mezzi.
Linda Parrinello

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